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Sicurezza
Cosenza: quando l’emergenza sociale diventa pericolo. Due aggressioni senza motivo riaccendono l’allarme
Una fragilità lasciata sola diventa un’emergenza sociale: tre giorni fa una 40enne è stata colpita con un pugno su via Caloprese senza alcun motivo. Sabato l’aggressione ad un cittadino di origine bengalese

COSENZA – Quando il disagio psichico viene ignorato troppo a lungo, il rischio è che si trasformi in un’emergenza sociale per tutti: vittime e carnefici. Due episodi di cronaca, accaduti nelle strade della nostra città tra mercoledì e sabato, vanno ad aggiungersi ad altri avvenuti nei mesi scorsi. Parliamo di Augustine conosciuto anche come Emanuel, un ragazzo nigeriano di 28 anni già noto alle forze dell’ordine e ai sanitari per i suoi evidenti problemi di salute mentale, che spesso sfociano in momenti violenti. Il giovane è stato nuovamente protagonista di una serie di episodi che hanno generato paura tra i passanti.
Emergenza sociale segnalata da tempo
Vive da tempo in strada ed è una figura tristemente familiare soprattutto nella zona dell’autostazione per i suoi comportamenti a volte pericolosi che evidenziano un disagio profondo, più volte segnalato. Ciò avrebbe richiesto un intervento tempestivo e strutturato da parte dei servizi sociali e del Welfare cittadino, che è a conoscenza della situazione.

Nei mesi scorsi, dopo che il giovane aveva seminato il panico a Corso Mazzini, urlando, inveendo e infastidendo i passanti e le attività commerciali in stato di forte alterazione, ci era stato riferito dagli uffici competenti del Comune, che erano state avviate tutte le verifiche del caso. Ma ad oggi, a distanza di oltre 7 mesi nulla sembra essere cambiato.
Pugno senza motivo ad una signora su via Caloprese
In settimana la situazione è nuovamente degenerata. Mercoledì scorso il giovane, senza alcun motivo, avrebbe sferrato un pugno ad una 40enne che stava camminando su via Caloprese. La donna, stramazzata al suolo, insanguinata e dolorante, è stata soccorsa subito da alcuni commercianti della zona che hanno subito chiamato il 118 mentre il giovane, si era già allontanato. Sabato pomeriggio, nei pressi delle autolinee, in un momento di forte escandescenza, lo stesso giovane ha aggredito un ragazzo di origine bengalese, atterrandolo davanti agli occhi increduli dei presenti.

Il giovane bengalese aggredito sabato pomeriggio senza motivo
Un disagio noto, ma senza soluzioni strutturate
Due aggressioni contro vittime innocenti e una città lasciata ancora una volta senza risposte. Da tempo, chi vive nella zona e conosce i comportamenti del giovane, denuncia una situazione fuori controllo, fatta di ripetute segnalazioni, richieste di aiuto rimaste inascoltate e interventi sanitari temporanei che non risolvono il problema.

La strada, unita a continui TSO non accompagnati da un vero percorso di cura, può trasformare una persona fragile in una mina vagante, mettendo a rischio se stessa e gli altri, proprio come negli ultimi due episodi in città. Al momento non è chiaro se il giovane sia stato fermato e affidato nuovamente alle cure dei servizi sanitari.
Quel che è certo è che non si può continuare ad aspettare che accada l’irreparabile. Serve un intervento immediato, serio e anche umano, per tutelare la sicurezza dei cittadini, ma soprattutto per garantire cure e dignità a chi vive un disagio psichico profondo, e che di fatto è abbandonato a sé stesso. Ignorare il problema non lo farà scomparire.




















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