Segnala una notizia

Hai assistito a un fatto rilevante?
Inviaci il tuo contributo.

Richiedi info
Contattaci

Cosenza: Graziadio, Tinto e Trecroci «il Pd sconfitto lasci spazio al cambiamento»

Area Urbana

Cosenza: Graziadio, Tinto e Trecroci «il Pd sconfitto lasci spazio al cambiamento»

I tre esponenti di Democrazia e Partecipazione rispondono al documento di una parte del Pd che chiede un “tagliando” alla giunta Caruso: “Chi ha portato il partito al declino oggi non può salire in cattedra”

Pubblicato

il

Graziadio, Tinto e Trecroci contro Pd

COSENZA – Una replica rivolta ad “una parte” del Pd di Cosenza. «Leggiamo con stupore di un documento che chiederebbe al sindaco di Cosenza, Franz Caruso, di effettuare un “tagliando” alla sua amministrazione». Così Francesco Graziadio, Gianfranco Tinto e Aldo Trecroci, esponenti del movimento Democrazia e Partecipazione.

«Si tratta – scrivono – della stessa parte che è stata sconfitta prima dagli iscritti, nel congresso provinciale, e poi dagli elettori alle ultime Regionali. Quella che ha diretto il Pd per decenni trascinandolo dal 30% a percentuali modestissime, e oggi si permette di dire a Franz Caruso come deve incardinare la sua azione amministrativa negli ultimi 18 mesi di lavoro».

«Ai perdenti si addice il silenzio. Non il silenzio della censura, ma quello della presa di coscienza dei propri limiti e del tramonto di un’esperienza politica durata fin troppo a lungo». Sui prossimi passi del sindaco, i tre consiglieri chiariscono: «Caruso metterà mano alla giunta con pochi ritocchi, come anticipato, e lo farà secondo il protocollo istituzionale, ascoltando i segretari provinciali dei partiti. Nel nostro caso sarà Matteo Lettieri a condividere con lui le riflessioni del Pd. Altre figure non sono invitate né gradite».

«Siamo francamente stufi – aggiungono – delle continue fibrillazioni che questa parte del Pd infligge alla comunità politica di una città che è sempre stata esempio di equilibrio e civiltà. Tanta rozzezza nei toni è forse comprensibile, ma non giustificabile». Graziadio, Tinto e Trecroci chiudono con una metafora che lascia poco spazio all’interpretazione: «Il vento del cambiamento ha iniziato a soffiare forte e tentare di fermarlo con le mani è solo un gioco che piace ai bambini».

Pubblicità
Pubblicità .

Categorie

Social