Area Urbana
Contro ogni conflitto
Cosenza in piazza contro le guerre, mons. Checchinato «la corsa al riarmo è preoccupante»
Davanti alla Prefettura di Cosenza cittadini e associazioni insieme al vescovo Checchinato. Presente anche la deputata M5s Anna Laura Orrico: «Tollerare l’uso della forza genera solo altro caos»

COSENZA – Cosenza scende in piazza contro le guerre e le «aggressioni imperialiste». Cittadini, associazioni di categoria, attivisti e rappresentanti delle associazioni cattoliche si sono ritrovati davanti alla Prefettura, in piazza 11 Settembre, insieme al vescovo di Cosenza, monsignor Giovanni Checchinato, per manifestare contro i conflitti in corso e l’escalation militare.
Cosenza, manifestazione contro le guerre
«La pace – ha detto il vescovo Checchinato – non può mancare nel pensiero, nelle parole, nelle azioni di ogni donna e uomo che abbia un po’ di senso. Una grande donna che aveva sperimentato gli orrori della seconda guerra mondiale, Hannah Arendt, diceva che le guerre non restaurano diritti ma ridefiniscono poteri. Ogni guerra è solamente a vantaggio dei più forti, c’è poco da fare, quindi va combattuta. Ogni tentativo di intromissione, nel rispetto degli stati nazionali, è un atto di guerra, e dobbiamo dire che non va bene».
Nel suo intervento, monsignor Checchinato ha richiamato anche i conflitti più recenti e il clima internazionale: «sono diversi anni che vedo delle cose che non mi sarei più immaginato, a partire dall’Ucraina e poi Gaza e tante altre realtà che continuano a emergere, purtroppo, davanti ai nostri occhi. La corsa al riarmo è preoccupante, la passività con cui si assiste a una logica che sembra scontata e che sembrava invece scongiurata nei decenni passati».
Alla manifestazione ha partecipato anche la deputata del Movimento 5 Stelle Anna Laura Orrico: «se continueremo a tollerare l’utilizzo della forza per dirimere le questioni internazionali e per risolvere i conflitti si genererà soltanto altro caos. E il caos è molto difficile da governare, perché viene meno la capacità degli stati di tutelare i diritti fondamentali delle persone».
Orrico ha poi rivolto un appello al governo italiano «a mio avviso dovrebbe assumere un atteggiamento un po’ più distaccato rispetto a certe politiche che vengono praticate dal presidente Trump e dovrebbe lavorare per rafforzare l’Unione Europea, che deve diventare un interlocutore credibile, capace di risolvere i conflitti internazionali seguendo le regole del diritto, senza farsi dettare la linea da chi non è europeo e da chi non vive le dinamiche europee».


















Social