Area Urbana
LA SENTENZA
Cosenza, inchiesta Piazza Bilotti: due condanne. Assolto l’ex sindaco Mario Occhiuto
Il Tribunale di Cosenza assolve Mario Occhiuto, dirigenti e amministratori coinvolti nell’inchiesta sui lavori di riqualificazione di Piazza Bilotti. Condanne per Francesco Tucci e Antonino Alvaro

COSENZA – Verdetto per Piazza Bilotti di Cosenza, al centro dell’inchiesta nota come “Piazza Sicura”: si è concluso il processo in primo grado il processo derivante dall’inchiesta coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro. L’indagine aveva coinvolto amministratori pubblici, imprenditori, professionisti e dirigenti, indagati a vario titolo per falsità materiale e ideologica in atti pubblici, turbata libertà nella scelta del contraente e mancanza del certificato di collaudo.
Falsi collaudi per Piazza Bilotti di Cosenza
Gli imputati erano accusati di falsificazione di atti legati alla procedura di collaudo dei lavori di riqualificazione e rifunzionalizzazione della Piazza Bilotti di Cosenza, inaugurata il 17 dicembre 2016. Secondo le indagini della Guardia di Finanza, sarebbero stati compiuti diversi reati di falso legati ai finanziamenti per lavori aggiuntivi e al rilascio del certificato di collaudo.
Tra gli avvocati difensori figurano, tra gli altri, Franco Sammarco, Anna Spada, Franco Locco, Nicola Rendace, Francesco Muscatello, Marco Facciolla, Vincenzo Adamo, Pierpaolo Principato, Nicola Carratelli, Francesco Gelsomino, Gregorio Barba, Massimo Zicarelli e Andrea Abbagnano.

La sentenza
Dopo la camera di consiglio, il Tribunale di Cosenza, in composizione collegiale con presidente Carmen Ciarcia e giudici a latere Iole Vigna e Stefania Antico, ha assolto l’ex sindaco Mario Occhiuto, Francesco Tucci, Ottavio Giorgio Barbieri, Gianluca Guarnaccia, Carlo Pecoraro, Francesco Converso, Francesco Stellato, Raffaella Angotti, Carlo Vernetti e Antonino Alvaro.
È stato disposto il non doversi procedere nei confronti di Francesco Tucci e Antonino Alvaro per il reato indicato al capo 4) a causa della prescrizione, così come per Antonio Raffaele Ferraro e Pasquale Torchia relativamente al capo 8).
Il tribunale ha invece condannato Francesco Tucci a 4 anni e 6 mesi per i reati contestati ai capi 3) e 5), e Antonino Alvaro a 3 anni e 6 mesi per il reato al capo 3). Tucci era direttore dei lavori al tempo dei fatti, mentre Alvaro ricopriva il ruolo di collaudatore. Le imputazioni per le quali sono arrivate le condanne riguardano la relazione precedente al certificato di collaudo depositata al Comune di Cosenza e all’ex Genio Civile (oggi Servizio Tecnico Regionale). L’accusa di falso si riferisce alla presenza di documenti presumibilmente depositati prima del collaudo ufficiale.




















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