Area Urbana
Cosenza, gravissimo infortunio sul lavoro in un cantiere edile: assolti datore di lavoro e responsabile della sicurezza
Il giudice assolve i due imputati prima del dibattimento: “manca la ragionevole previsione di condanna”. Decisiva la linea dei difensori su quanto accaduto nel cantiere edile dove si verificò il grave incidente nel 2024

COSENZA – Si chiude con un’assoluzione in fase pre-dibattimentale il caso del gravissimo infortunio sul lavoro avvenuto nel dicembre 2024 in un cantiere edile di Cosenza. Il giudice dell’udienza predibattimentale del Tribunale ha pronunciato una sentenza di assoluzione nei confronti dei due imputati, vertici della società edile coinvolta. L’operaio, un uomo di 47 anni, A causa del drammatico incidente aveva riportato lesioni gravissime al braccio sinistro durante l’utilizzo di una troncatrice con l’amputazione quasi totale di parte dell’avambraccio sinistro, resezione dei tendini e danni permanenti all’arto.
Infortunio sul lavoro: le accuse della Procura
Secondo l’impianto accusatorio formulato inizialmente dalla Procura di Cosenza, i vertici dell’azienda erano stati messi sotto accusa per la presunta violazione delle norme antinfortunistiche. Nello specifico, era stato contestato l’utilizzo di una tagliatrice modello Parkside ZKGS 2100, ritenuta non idonea all’uso professionale e priva dei necessari requisiti di sicurezza. Nel campo di imputazione venivano contestate omissioni nei controlli, nella supervisione e nell’installazione dell’attrezzatura oltre alla mancata adozione delle misure previste dalla normativa vigene.

La difesa: attrezzo privato e modificato
Il procedimento penale si è però arrestato prima del dibattimento e gli imputati sono stati assolti perché “non vi è una ragionevole previsione di condanna”. Gli avvocati difensori Penna e Giorgio Raffaele Loccisano hanno smontato il quadro accusatorio presentando una serie di elementi decisivi che hanno dimostrato l’assoluta estraneità dei loro assistiti rispetto al sinistro.
Secondo quanto sostenuto dai difensori l’operaio si sarebbe ferito utilizzando una tagliatrice portata autonomamente da casa propria, sebbene il modello fosse identico a quelli fornite e dall’azienda. Inoltre, sempre secondo la ricostruzione difensiva accolta dal giudice, l’operaio avrebbe manomesso l’attrezzatura rimuovendo un dispositivo di plastica previsto per motivi di sicurezza. Un ulteriore elemento ritenuto rilevante riguarda le modalità dell’attività lavorativa al momento dell’incidente. L’infortunio è avvenuto durante la pausa per il pranzo. Alla luce di tali circostanze, il giudice ha escluso la sussistenza di elementi sufficienti per sostenere l’accusa in giudizio, pronunciando sentenza di assoluzione nei confronti dei due imputati.


















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