Area Urbana
campo largo "incrinato"
Cosenza, la maggioranza blinda Caruso e attacca le forze insoddisfatte: «Fuori dalla Giunta chi è ambiguo»
Documento unitario firmato dai Capigruppo di maggioranza Commodaro, Golluscio, Turco, Graziadio, Puzzo, Gigliotti e Frammartino. La stoccati agli alleati «Basta ambiguità: o si governa o si ritirano gli assessori»

COSENZA – Continuano le tensioni politiche all’interno della coalizione di centrosinistra e civica che governa Palazzo dei Bruzi. Con una nota congiunta dal netto sapore politico e d’indirizzo, i capigruppo consiliari di maggioranza al Comune di Cosenza Commodaro, Golluscio, Turco, Graziadio, Puzzo, Gigliotti e Frammartino sono intervenuti compatti a difesa dell’azione amministrativa del sindaco Franz Caruso, indirizzando un vero e proprio ultimatum alle forze politiche alleate che negli ultimi giorni hanno affidato alla stampa critiche e distinguo sulla tenuta dell’esecutivo.
Un “richiamo alla coerenza” firmato proprio nell’odierna giornata del 6 agosto 2026, volto a frenare narrazioni ed esternazioni a mezzo stampa emerse a quasi cinque anni dall’avvio dell’esperienza di governo del “campo largo” cittadino.
«Nessun vertice o tavolo di confronto: posizioni incomprensibili»
Nel documento unitario, la maggioranza esprime forte sorpresa per le valutazioni critiche apparse sui giornali, evidenziando come le presunte questioni irrisolte non siano mai state sollevate nelle sedi istituzionali o nei vertici di coalizione, né tanto meno poste all’attenzione del primo cittadino. «Ci sono momenti nei quali la politica impone una scelta chiara: stare da una parte o dall’altra. Le ambiguità non rafforzano nessuno, ma finiscono per indebolire tutti e per indebolire il centrosinistra allargato al campo largo».
«La politica si misura sui fatti e sulle responsabilità assunte, non sulle tiritere o sulle suggestioni alimentate fuori dai luoghi di confronto democratico. Restare in Giunta con propri rappresentanti e contemporaneamente criticare sui giornali è un atteggiamento politicamente incoerente». La replica della maggioranza è perentoria: «Chi ritiene conclusa questa esperienza amministrativa abbia il coraggio di trarne le conseguenze, ritirando i propri assessori e dichiarando apertamente ai cittadini di non riconoscersi più nel progetto politico».

I numeri e i fatti rivendicati
Nel respingere la narrazione di un “umore negativo” in città, i sette capigruppo hanno stilato un bilancio analitico dell’operato svolto a partire dal 2021, ricordando le condizioni critiche dell’Ente al momento dell’insediamento con il risanamento finanziario (riavviata la gestione contabile di un Comune trovato in dissesto e a rischio paralisi), oltre 219 operazioni di personale tra nuovi ingressi, stabilizzazioni e progressioni verticali per rinforzare la macchina comunale, l’aver intercettato le risorse PNRR, il completamento di Agenda Urbana 1, l’avvio di Agenda Urbana 2 e messa a terra dei finanziamenti del CIS (Contratto Istituzionale di Sviluppo).
Unical nel Centro Storico: la maggioranza rivendica anche l0aver concretizzato l’approdo delle sedi dell’Università della Calabria nel cuore antico della città, per la rigenerazione urbana e sociale e aver investito sulla cultura e visione, con la nascita dell’Orchestra Sinfonica Bruzia, grandi eventi e sviluppo del Masterplan Cosenza Attrattiva. «La Cosenza di oggi non è la Cosenza di ieri. Abbiamo realizzato ciò che per decenni era rimasto soltanto un annuncio e dimostrato che un Comune in dissesto può tornare a programmare».

«Cosenza è il modello vincente del Campo Largo»
Il documento sottolinea infine la valenza strategica dell’esperienza cosentina nel contesto politico calabrese. In una regione in cui il centrodestra ha prevalso in quasi tutte le ultime tornate elettorali, il modello di governo guidato da Franz Caruso rappresenta — secondo la maggioranza — l’unico “campo largo” realmente solido ed efficace in grado di arginare la destra e offrire un’alternativa credibile. «Non arretreremo di un passo. Difendiamo con orgoglio la leadership di Franz Caruso e il lavoro svolto. A chi preferisce alimentare polemiche per posizionamenti personali diciamo con chiarezza che saranno i cittadini a distinguere chi ha governato con lealtà da chi oggi cerca scorciatoie».

















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