Area Urbana
Cosenza, nuovo attacco di Mancini su Porta Piana «465mila euro e il parcheggio è ancora chiuso»
L’esponente della Direzione del PD Calabria denuncia il mancato utilizzo del parcheggio e del campetto sportivo realizzati nell’area del Conservatorio di Musica di Cosenza e chiede un cambio di visione nella gestione delle opere pubbliche

COSENZA – Il parcheggio di Porta Piana, realizzato nell’area del Conservatorio di Musica “Stanislao Giacomantonio”, è al centro di un nuovo attacco da parte di Giacomo Mancini, componente della Direzione del PD Calabria ed ex deputato socialista che ha effettuato un sopralluogo sul posto. Mancini denuncia il mancato utilizzo dell’infrastruttura, nonostante l’investimento pubblico sostenuto.
«465mila euro di risorse pubbliche sono stati spesi per il rifacimento del parcheggio di Porta Piana. Eppure, ancora oggi, il parcheggio è chiuso e non può essere utilizzato da cittadini, studenti, docenti, personale del Conservatorio e residenti del quartiere».

Il parcheggio e il campetto chiusi
Secondo Mancini, la chiusura del parcheggio continua a creare difficoltà soprattutto «negli orari di maggiore attività del Conservatorio, quando questa parte della città si riempie di automobili, con inevitabili disagi per chi vive nel quartiere e per chi ogni giorno la attraversa. Un parcheggio pensato proprio per rispondere a queste esigenze continua invece a rimanere inutilizzato».
«Ma c’è un altro paradosso. Sopra il parcheggio è stato realizzato anche un campetto sportivo destinato ai ragazzi del quartiere. Anche quello è chiuso. Due opere pubbliche che potrebbero migliorare la qualità della vita del quartiere restano, invece, inutilizzate».

«Opere costruite, ma serve farle funzionare»
Per Mancini, la vicenda rappresenta il simbolo di un modello amministrativo che privilegia la realizzazione delle opere rispetto alla loro effettiva fruizione da parte dei cittadini: «troppo spesso a Cosenza si spendono risorse pubbliche per realizzare opere che poi restano chiuse o inutilizzate. Il punto non è costruire le opere. Il punto è farle funzionare. Ho l’ambizione di realizzare le condizioni per una città dove le opere si aprono, funzionano e migliorano la vita delle persone. È questa la città che voglio contribuire a costruire».



















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