Area Urbana
Cosenza, Mazzuca attacca Locanto: «la rimozione del vicesindaco non è più procrastinabile»
Il presidente del Consiglio comunale di Cosenza Giuseppe Mazzuca interviene sul ruolo del vicesindaco Maria Locanto e chiede al sindaco e al commissario della Federazione provinciale del PD di procedere alla sua rimozione. Nel mirino anche la gestione del partito a livello regionale.

COSENZA – “La rimozione del vicesindaco non è più procrastinabile”; così Giuseppe Mazzuca, presidente del Consiglio comunale di Cosenza, interviene sul ruolo di Maria Locanto, vicesindaco della città e presidente regionale del Partito Democratico.
L’affondo di Mazzuca sul vicesindaco
Se fossimo in una situazione normale, scrive Mazzuca, diremmo “fermatela prima che sia troppo tardi”, ma, aggiunge, “in questa condizione surreale che sta vivendo il PD cosentino, il problema è esattamente l’opposto, il soggetto in questione è “immobile come un semaforo“(cit.)”. Mazzuca si riferisce alla presidente regionale del PD, già presidente provinciale ed ex sub commissario, che, secondo quanto afferma, “attualmente (dicono) vicesindaco di Cosenza”.

Le critiche al ruolo politico
Nel suo intervento Mazzuca sostiene che Maria Locanto “occupa più postazioni di quanto umanamente sia immaginabile e non ha prodotto nulla”. E aggiunge: “Niente, neanche uno strafalcione che almeno sarebbe ricordato, neanche una gaffe, neanche un’inaugurazione con la fascia tricolore”. Il presidente del Consiglio comunale rivolge poi le proprie critiche al segretario regionale del PD Nicola Irto: “Irto ha prodotto più danni della grandine, ha perso tutto quello che poteva perdere”.
Secondo Mazzuca, al PD sarebbe rimasto “il governo della città di Cosenza”, ma, avverte, “se non sarà rimossa, il Presidente potrebbe superare il Segretario e riuscire nell’impresa impossibile di regalare alla destra anche la città più progressista della Calabria”.
Mazzuca cita quindi anche la segretaria nazionale Elly Schlein, affermando: “C’è poi da essere dispiaciuti per Elly, la segretaria nazionale, perché se dovesse candidarsi alle primarie, come tutti speriamo, la nostra plurinominata, sarebbe in grado di farla perdere fragorosamente”.

La richiesta al sindaco e al commissario PD
Nella parte conclusiva dell’intervento, Mazzuca richiama quella che definisce la “sfiducia” espressa da “larga parte della maggioranza consiliare” nei confronti di Locanto. Il presidente del Consiglio comunale sostiene inoltre che la stessa “pluricandidata” avrebbe “racimolato in tante elezioni meno voti di un vecchio consigliere circoscrizionale” e che “colleziona solo telefonate romane per esprimere lamentele e per impedire iniziative altrui”. Da qui la richiesta conclusiva: “non è più procrastinabile da parte del Sindaco e oggi anche del neo Commissario della Federazione del PD procedere alla sua rimozione”.



















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