Area Urbana
«GRAZIE»
Cosenza: miracolo all’Annunziata, 30enne grave dopo un incidente. Salvato da un team d’eccellenza
Un drammatico incidente stradale lo scorso 10 agosto aveva ridotto in fin di vita un giovane. Dopo mesi di cure e interventi complessi, la gratitudine dei genitori per la buona sanità calabrese

COSENZA – Il dramma di un terribile incidente si trasforma in un commosso e doveroso atto di gratitudine nei confronti dei medici e degli operatori dell’Annunziata di Cosenza. Parole venute dal cuore, quelle scritte dai genitori, per dire grazie a chi, con abnegazione e impegno, ha letteralmente strappato alla morte il loro ragazzo.
“Maledetto quel 10 agosto, un giorno segnato da una terribile fatalità che avrebbe potuto trasformarsi in un’immane tragedia e che invece è diventato la testimonianza più limpida di quanto la buona sanità in Calabria sappia raggiungere vette di assoluta eccellenza. L’impatto in moto nel Cosentino è stato devastante. Un ragazzo poco più che 30enne è giunto al Pronto Soccorso dell’Ospedale “SS. Annunziata” di Cosenza in condizioni disperate, con molteplici traumi e la vita drammaticamente appesa a un filo”.

La corsa all’Annunziata e la stabilizzazione d’emergenza
“Il tempo di scendere dall’ambulanza e la macchina dei soccorsi si è attivata con una precisione e una velocità impeccabili. Il giovane è stato immediatamente preso in cura dalla dottoressa Maria Francesca Bianco e dalla dottoressa Maria Patanè, dell’Unità Operativa Complessa di Terapia Intensiva e Anestesiologia, la cui tempestività e lucidità professionale hanno permesso di stabilizzarlo prima del precipitoso ingresso in sala operatoria”.

La maratona chirurgica e l’impegno dei reparti
“Lì è iniziata una maratona chirurgica d’altissima scuola. Dopo un primo delicato intervento eseguito con maestria dal dottor Gaetano Gentile, le ore hanno iniziato a scorrere cariche di tensione mentre una squadra di professionisti d’eccezione lottava per salvarlo. A firmare il passaggio decisivo sono stati il dottor Vincenzo Molinari e il professor Matteo Orrico, Direttore dell’Unità Operativa Complessa di Chirurgia Vascolare dell’Azienda Ospedaliera di Cosenza, che hanno condotto un’operazione vascolare complessa durata oltre sei ore”.
“I successivi 40 giorni di ricovero sono stati un capolavoro di abnegazione quotidiana. L’intero reparto, sotto la guida attenta e costante del professor Andrea Bruni, ha offerto un’assistenza esemplare: dai dirigenti medici come la dottoressa Carolina Biscardi, la dottoressa Orlanda Cava, la dottoressa Giovanna Capilupi, la dottoressa Bonaccorsi e la dottoressa Maria Francesca Bianco, fino ad ogni singolo medico, paramedico e operatore del personale di Terapia Intensiva e Anestesiologia. Un segno profondo lo ha lasciato anche il dottor Paolo Piro, che in seguito si è preso cura del giovane con straordinaria empatia, medicando non soltanto le sue ferite fisiche, ma anche l’animo e lo spirito”.
Da qualche giorno il ragazzo poco più che 30enne ha finalmente lasciato l‘Ospedale dell’Annunziata per essere trasferito in un’altra struttura ospedaliera fuori regione, dove proseguirà il percorso di cura. Certo, la strada è ancora lunga e richiederà tempo, tanta pazienza e ulteriori interventi per rimettersi completamente in sesto. Ma se oggi questo giovane può guardare avanti e riabbracciare il domani, lo deve alla forza del buon fato e alla grandezza di questi medici e operatori straordinari.

















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