Area Urbana
L'INCHIESTA
Cosenza, muore in ospedale dopo il ricovero: aperta un’inchiesta. Eseguita l’autopsia, 2 indagati
Accertamenti irripetibili e consulenze tecniche per chiarire le cause del decesso di una 79enne originaria di Tarsia la sera del 26 marzo poche ore dopo il ricovero nel reparto di Pneumologia

COSENZA – Muore in ospedale dopo il ricovero, la famiglia presenta denuncia e la Procura apre un’inchiesta sulla morte di una donna di 79 anni, C.M., originaria di Tarsia, deceduta la sera del 26 marzo poche ore dopo il ricovero nel reparto di Pneumologia dell’ospedale “Annunziata” di Cosenza. La donna, affetta da broncopatia, era stata trasportata in ospedale nel pomeriggio a causa di una sintomatologia influenzale. Ricoverata nel reparto di Pneumologia, il suo quadro clinico è rapidamente precipitato fino al decesso avvenuto nella tarda serata. A seguito della morte, i familiari hanno presentato una denuncia, sollevando dubbi sulla gestione sanitaria e ipotizzando eventuali responsabilità mediche.
Muore in ospedale: due infermieri indagati come atto dovuto
Nell’ambito dell’indagine, due infermieri sono stati iscritti nel registro degli indagati. Si tratta di un atto dovuto, necessario per consentire lo svolgimento di accertamenti tecnici irripetibili, tra cui l’autopsia. Il pubblico ministero titolare del fascicolo, Domenico Frascino, ha disposto l’estumulazione della salma e l’esame autoptico, affidato a due medici legali. L’accertamento necroscopico è stato eseguito giovedì dai medici legali nominati dalla Procura, Silvio Berardo Cavalcanti e Vannio Vercillo, e il corpo è stato successivamente restituito alla famiglia. La relazione dei consulenti sarà determinante per chiarire le cause del decesso.
Gli esperti avranno 90 giorni di tempo per depositare i risultati che dovranno accertare l’eventuale nesso di causalità tra la morte e condotte mediche con possibili profili di imperizia o negligenza. Nel frattempo, gli inquirenti hanno acquisito la cartella clinica e campioni biologici della paziente, elementi fondamentali per ricostruire il quadro sanitario.

Saranno ascoltati medici e infermieri
Nei prossimi giorni saranno sentiti i sanitari e gli infermieri del reparto per ricostruire tutte le fasi precedenti al decesso. L’obiettivo è verificare se la paziente abbia ricevuto cure adeguate e un livello di assistenza coerente con la gravità delle sue condizioni. Secondo i familiari, il tragico epilogo si sarebbe potuto evitare con una vigilanza più attenta e tempestiva. Alle operazioni peritali hanno partecipato anche i consulenti di parte nominati sia dalla famiglia della vittima sia dai due indagati. L’indagine punta a fare piena luce su quanto accaduto, chiarendo se vi siano state omissioni o errori nella gestione clinica della paziente e se si tratti di un ennesimo caso di presunta malasanità.

















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