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Cosenza, Natalina è rimasta sola. L’appello commovente al sindaco Caruso «un lavoro per sopravvivere»

Area Urbana

Cosenza, Natalina è rimasta sola. L’appello commovente al sindaco Caruso «un lavoro per sopravvivere»

Davanti al Comune, Natalina, vedova di Maurizio Magnone, aveva ricordato il marito scomparso. L’appello al sindaco: “qualsiasi lavoro, solo per sopravvivere dopo essere rimasta sola”

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Natalina appello sindaco Caruso

COSENZA – Pochi giorni fa la signora Natalina, con tanta umiltà e compostezza, ha voluto affidare alla nostra redazione una lettera, nella quale ha raccontato tutto il dolore per la perdita del suo amato marito, con dignità, dolcezza. Maurizio Magnone era un uomo buono, dedito al lavoro, generoso e benvoluto. La tragica vicenda, dolorosa e improvvisa, ha lasciato da sola la moglie, Natalina, che ora lancia un appello pubblico affinché la comunità e le istituzioni possano offrirle sostegno.

Natalina e l’appello al sindaco Caruso

Il dramma si è consumato il 19 ottobre scorso, in ospedale, in un bagno del Pronto Soccorso dell’ospedale di Cosenza. Maurizio è stato trovato proprio da Natalina, ormai senza vita. Con la voce ferma e segnata dal dolore, la vedova ci ha raccontato quegli attimi terribili in cui ha ricevuto la notizia: il cuore di Maurizio si era fermato per sempre. Natalina ora è sola a vivere il suo dolore, e si tormenta ancora con mille interrogativi su cosa avrebbe potuto fare, per salvarlo.

Ma la vita va avanti per chi sopravvive ad un lutto e Natalina, ha voluto affidare ancora una volta alla redazione di Quicosenza, un appello diretto al sindaco della città, Franz Caruso e al presidente della Regione, Roberto Occhiuto, chiedendo in primis maggiore attenzione e controlli negli ospedali per evitare che tragedie simili si ripetano: “Chi soffre, oltre alla persona che muore, sono le famiglie che devono affrontare questo dolore”.

Natalina - moglie di Maurizio

L’appello: «Mio marito portava il pane a casa, cerco un lavoro»

Davanti al Comune, con addosso una maglietta raffigurante il volto di Maurizio, la vedova ha spiegato la sua situazione economica: “chiedo al sindaco di Cosenza se può aiutarmi con un lavoro, qualsiasi tipo di lavoro: pulire, tagliare erba, qualsiasi cosa. Era Maurizio che portava il pane a casa, e oggi io sono rimasta sola”.

Il marito è sempre stato un gran lavoratore. La sua scomparsa ha lasciato un vuoto profondo, non solo emotivo. Il gesto di Natalina oggi è di trasformare il dolore in un appello di solidarietà. “Sarei grata anche solo per un appuntamento, una parola di conforto, un abbraccio” conclude Natalina. Ancora una volta nelle sue parole e nel suo sguardo c’è la dignità e delicatezza di una donna che ha perso tutto e che ora, dovrà guardare avanti e rimboccarsi le maniche.

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