Area Urbana
Cosenza: nella parrocchia di Santa Teresa, tanti giovani al percorso ‘ACR sulle ali della legalità’

COSENZA – Ha preso il via ieri il ciclo di incontri “ACR sulle ali della legalità”, fortemente voluto dal Parroco don Dario De Paola, per la formazione dei più giovani. Un’iniziativa resa possibile grazie alla preziosa collaborazione della Questura di Cosenza, ed in particolare del questore, Michele Maria Spina, e dei commissari capo Tiziana Scarpelli e Luciano Lupo.
Durante il primo incontro, i relatori – in un susseguirsi di interventi mirati – hanno fornito, ai numerosi ragazzi presenti e attenti, un importante contributo umano, professionale e di alto valore civico.

Il questore, dopo aver proposto la visione del video ritraente un intervento delle volanti a Napoli per sedare una faida tra cosche camorristiche per lo spaccio di droga, ha parlato ai ragazzi di cosa significa essere un poliziotto, del pathos e dell’adrenalina che suscitano alcuni interventi, della lucidità che richiedono nonchè delle preoccupazioni e dei rischi che riservano, ma tutti accettati – a costo anche della propria vita – in nome di quell’ideale che li porta a lavorare – su strada- offrendo un servizio di prevenzione e tutela della sicurezza dei cittadini.
Don Dario De Paola, ai microfoni di Rlb racconta le attività che da tempo si svolgono in parrocchia, rivolte ai giovani
Hanno preso poi la parola Luciano Lupo e Tiziana Scarpelli introducendo ai ragazzi i concetti di stalking, bullismo e soffermandosi sulla figura e natura del bullo, individuandolo in un ragazzo che nasconde dietro un comportamento apparentemente sicuro ed autoaffermato, inadeguatezze, tensioni, una solitudine di fondo e sofferenze legate ai legami affettivi, da contrastare facendo squadra a favore della vittima e segnalando gli abusi alle persone più vicine ( insegnanti, genitori, educatori, adulti).

Il ricordo ed un pensiero è poi andato ad “Andrea il ragazzo dal pantaloni rosa“, a Carolina, Michele Ruffino e tante altre vittime innocenti del bullismo. Il tempo è davvero volato e l’incontro è terminato con un forte applauso e soprattutto con i ragazzi entusiasti che hanno promesso al Questore che al prossimo incontro del 6 maggio, in cui sarà presente anche l’Ispettore Fabio Ferraro della Polizia Postale, ci saranno ad attenderli tante domande e dubbi sui pericoli in rete e richieste su quali protocolli di sicurezza adottare per evitarli.



















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