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Serie C
Cosenza, notte fonda a Picerno. Florenzi illude, poi i rossoblu crollano tra errori e disattenzioni (3-1)
Disastro difensivo per la squadra di Buscè sconfitta 3 a 1 dal Picerno dopo l’illusorio vantaggio di Florenzi. E ora la corsa al terzo posto si complica

PICERNO (PZ) – Doveva essere una partita da non fallire per il Cosenza, chiamato a rispondere ai successi di Salernitana e Casertana, si è trasformata in una disfatta per i rossoblu, sconfitti 3 a 1 dal Picerno che con i 3 punti di stasera mette in cassaforte la salvezza, mentre i lupi confermano la loro allergia alla vittoria fuori casa nel 2026 (un solo successo). Eppure la serata si era messa bene per la sqaudra di Buscè che, dopo il palo di Cannavò in avvio di gara, aveva trovato la rete del vantaggio con la conclusione volante di Florenzi su cross di Garritano.
Ma errori e disattenzioni hanno segnato il match dei rossoblu, a cominciare dal pareggio di Del Fabro al 22′, lasciato libero di incornare il pallone sul secondo palo sugli sviluppi di un corner. Nel secondo tempo, su un nuovo corner, il siluro di Bianchi dalla distanza permette al Picerno di passare in vantaggio. Passano pochi minuti e i padroni di casa mettono in ghiaccio la partita con la rete di Cardoni, lasciato libero sul secondo palo di colpire dopo che Pompei aveva respinto un calcio di rigore di Abreu concesso dopo review FVS per un fallo di Dametto.
Il Cosenza sparisce dal campo e si rende pericoloso solo con una rovesciata di Cannavò bloccata da Marconi. Dopo 7′ minuti di recupero il triplice fischio con i rossoblu che restano al quinto posto in classifica e dovrà fare mea culpa sui troppi errori e disattenzioni e con alcuni giocatori apparsi decisamente sotto tono. Unica nota positiva il ritorno in campo di Mazzocchi a distanza di 4 mesi dall’infortunio dalla spalla.

Picerno-Cosenza le scelte di Buscè
Poche le novità rispetto a quanto trapelato alla vigilia nello schieramento scelto di mister Buscè. Al posto della squalificato Palmieri in campo Garritano. Assente, almeno all’inizio, nel vittorioso match contro il Foggia, torna titolare dal primo minuto Cannavò, che dovrebbe giocare in posizione offensiva a supporto di Florenzi e Beretta. In mezzo al campo fiducia ancora a Contiliano supportato in mediana da Langella. Nel Picerno in campo gli tessi 11 vittoriosi a Catania.
Palo di Cannavò. Deviazione vincente di Florenzi: rossoblu avanti
Nei primissimi minuti le due squadre si studiano, punzecchiandosi per lo più a centrocampo. Poi, al quinto minuto, accelerazione improvvisa di Cannavò che parte dalla sua metà campo, arriva fino al limite dell’area ospite e lascia partire un esterno destro che si stampa sul palo. Passano tre minuti e il Cosenza sblocca il match con la quinta rete in stagione di Aldo Florenzi. Ciotti imbecca Garritano che dalla desta crossa in mezzo per l’accorrete Florenzi che, con un colpo al volo quasi in scivolata, anticipa Bassoli e insacca alla destra di Marconi.

Dormita della difesa, Del Fabro di testa fa 1 a 1
Al 14′ si vede anche il Picerno con una conclusione di sinistro di Franco dai 25 metri: Pompei è attento, si tuffa e con i pugni respinge la conclusione. I rossoblu gestiscono la gara forti del vantaggio provando anche a cercare il raddoppio con Langella e Beretta. Ma al 22′, improvviso arriva il pareggio del Picerno con la complicità della difesa del Cosenza. Angolo battuto dalla destra da Gemignani, pallone lungo sul secondo palo dove c’è il difensore lasciato colpevolmente solo: colpo di testa da pochi passi che batte Pompei e rimette la gara in equilibrio.
Tutto da rifare per la squadra di Buscè che al 26′ manovra bene e libera alla conclusione di Langella: il destro del centrocampista però è centrale e Marcone blocca senza problemi. Al 28′ ci prova anche Beretta in tuffo ma non riesce a deviare il cross di Caporale. Dall’altra parte Pompei devi allungarsi per smanacciare il sinistro a giro di Franco. Al 35′ Florenzi entra duro su Abreu e rimedia il giallo: era diffidato e salterà la sfida interna contro il Trapani.

Il Picerno si rende pericoloso quasi sempre su calci piazzati. Al 38′ ci riprova con un colpo di testa di Pugliese sugli sviluppi di un calcio di punizione, palla sul fondo. Il Cosenza ci mette la grinta e lotta su tutti i palloni, ma fa difficoltà a manovrare in modo fluido per giunta su un terreno piccolo e insidioso. Il primo tempo si chiude senza più sussulti, dopo 2′ minuti di recupero, in perfetta parità.
Picerno pericoloso con Pugliese e Del Fabro
La ripresa si apre senza cambi e con Pompei costretto a deviare in angolo la conclusione velenosa di Pugliese da posizione angolata. Passano due minuti e il solito Del Fabro incorna di testa un cross di Franco dalla destra: pallone fuori di poco. Al 50 si rivede il Cosenza con un destro di Garritano che termina largo. Dopo quella in occasione del pari dei padroni di casa, Buscè si gioca la seconda card FVS per un presunto fallo in area su Dametto ma il direttore di gara non concede il penalty e i rossoblu restano quindi senza card.
Siluro di Bianchi dalla distanza, Picerno in vantaggio
Al 60′ i peggiori incubi dei tifosi del Cosenza si materializzano con il vantaggio dei padroni di casa che approfittano dell’ennesima disattenzione su palla inattiva e ribaltano il match con una grandissima conclusione di Bianchi, il più lesto di tutti a fiondarsi sulla ribattuta della difesa e fulminare Pompei con un missile da fuori area che si insacca sotto la traversa. Rossoblu in bambola che accusano il colpo mentre il Picerno, galvanizzato prova anche il colpo del KO.
Pompei respinge il rigore di Abreu, ma Cardoni fa 3 a 1
Al 68‘ Dametto atterra Cardoni in area strattonandolo, il Picerno si gioca la card FVS e il direttore di gara, dopo aver rivisto le immagini concede il calcio di rigore ai padroni di casa. Abreu si fa respingere la conclusione da Pompei, ma sulla ribattuta il Cosenza per l’ennesima volta si fa sorprendere con Cardoni che sotto porta insacca la rete del 3 a 1. Dubbi sulla posizione del calciatore del Picerno con il direttore di gara che va al monitor e poi conferma la rete.

Nervi tesissimi con i rossoblu che si trovano sotto di due reti mentre Buscè butta nella mischia Ferrara ed Emmausso per Caporale e Garritano. Poco dopo in campo ci va anche Mazzocchi che tornare a distanza di oltre 4 mesi dall’infortunio alla spalla. Il Cosenza si riversa in avanti con la forza della disperazione ma il Picerno non lascia spazi. Al minuto 89′ Cannavò ci prova con una rovesciata in area ma Marconi è attento e blocca la sfera. È l’ultima emozione di una gara che i rossoblu falliscono. Sembrava una serata perfetta si è trasformata in un incubo
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AZ PICERNO (3-5-2): Marcone; Del Fabro, Bassoli, Bellodi; Djibril; Bianchi (75′ Baldassin), Pugliese (81′ Esposito), Franco (87′ Maiorino), Gemignani; Cardoni (87′ Rillo), Abreu
Panchina: Summa, Esposito A., Marino, Coppola, Maiorino, Esposito E., Salvo, Baldassin, Bocic, Maselli, Pistolesi, Rillo
Allenatore: Claudio De Luca
COSENZA CALCIO (4-3-2-1): Pompei; Ciotti (80′ Mazzocchi), Moretti, Dametto, Caporale (70′ Ferrara); Garritano (70′ Emmausso), Langella, Contiliano; Cannavò, Florenzi; Beretta (81′ Baez)
Panchina: Vettorel, Vannucchi, Contiero, Pintus, D’Orazio, Perlingieri, Baez, Achour, Ba, Mazzocchi, Ferrara, Emmausso
Allenatore: Antonio Buscè
Arbitro: Signor Giuseppe Vingo di Pisa
Assistenti: Signori Angelo Tomasi di Lecce e Antonio Alessandrino di Bari
Quarto uomo: Signor Valerio Vogliacco di Bari
FVS: Signor Stefano Vito Martinelli di Potenza
Ammoniti: Florenzi (C), Langella (C), Dametto (C), Ciotti (C), Pugliese (C)
Espulsi:
Angoli: 5-2
Recupero: 2′ p.t. -7′ s.t.
Note: Serata fresca a Picerno, con una temperatura di circa 13 gradi. Terreno Donato Curcio in erba sintetica. Presenti poco più di 800 spettatori compresi gli oltre 300 tifosi del Cosenza sistemati nel settore ospiti.




















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