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Cosenza, nuova vita per il rione Santa Lucia. Dal Cis al restauro di 2 edifici per creare alloggi e spazi di comunità

Area Urbana

Cosenza, nuova vita per il rione Santa Lucia. Dal Cis al restauro di 2 edifici per creare alloggi e spazi di comunità

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Santa Lucia Cosenza

COSENZA – Una buona notizia per lo storico quartiere di San Lucia, nel cuore del centro storico di Cosenza. Oltre agli interventi previsti dal CIS, il Consiglio Comunale di Cosenza ha approvato all’unanimità l’avvio dell’ultimo lotto del “Contratto di Quartiere Santa Lucia”. Si tratta di uno strumento di rigenerazione urbana nato alla fine degli anni ‘90 e che riguarda il recupero funzionale e la valorizzazione di tre comparti edilizi molto degradati, ubicati nel centro storico di Cosenza proprio nel Rione Santa Lucia, unitamente alla riqualificazione degli spazi esterni di collegamento, con l’intento di creare edilizia residenziale sociale e servizi annessi.

Gli edifici di Santa Lucia

Avviato dall’amministrazione Mancini, il contratto ha proseguito con le amministrazioni Perugini e Catizone (restauro del Complesso di via San Tommaso, oggi sede dell’incubatore di start up culturali, creative e innovative dell’UniCal) e Occhiuto (restauro della parte pubblica di Palazzo Alimena per 8 alloggi di social housing e da allora occupato) ed ora con l’amministrazione Caruso (restauro del cosiddetto Edificio5 di Santa Lucia per 5 alloggi sociali). Con il voto di ieri anche gli ultimi due edifici (edifici 6 e 7) di Santa Lucia verranno restaurati per creare alloggi sociali (circa 12) e spazi per attività socioassistenziali (casa internazionale delle donne, casa albergo, locale per la distribuzione di pasti a persone indigenti), funzioni didattico culturali (laboratorio culturale, spazi espositivi, servizi ricreativi), attività economiche.

Francesco Alimena

Al via a breve anche gli interventi previsti nel CIS

Non solo: a Santa Lucia a breve arriveranno anche gli interventi CIS già in corso in altre parti di Cosenza Vecchia: “Sottoservizi” col rifacimento del sistema idrico e fognario, acquedotto e idranti antincendio, “Accessibilità” e quindi messa in sicurezza di due palazzi a rischio crollo, abbattimento di un rudere, ripristino strade, gradinate e piazze e “Giardini Urbani Diffusi” realizzazione di due spazi verdi all’interno di aree nate dal crollo di edifici nel passato.

SANTA LUCIA FOTO

«Oggi posso dire che il Rione Santa Lucia, uno dei più antichi della città, dove le nostre radici bruzie e romane affondano sotto le fondamenta dei palazzi stessi, da luogo simbolo del degrado del Centro Storico si appresta a diventare simbolo della rinascita e, quindi, di futuro»  ha dichiarato Francesco Alimena, consigliere comunale con delega al Contratto di Quartiere Santa Lucia.

«Infine una considerazione di carattere personale: sono nato e cresciuto a Santa Lucia e per questo tre anni fa chiesi al sindaco Franz Caruso di inserire il Contratto di Quartiere nella delega che volle concedermi, assieme a Contratto Istituzionale Sviluppo e Agenda Urbana; perché penso che se vuoi cambiare un posto quel posto lo devi conoscere e devi conoscere chi quel posto lo vive ogni giorno. Spesso chi abita Santa Lucia è stato guardato con commiserazione o, peggio, con rassegnazione. Oggi, invece, ci riprendiamo la nostra dignità. Quella di comunità viva, di resistenza, di cuore pulsante di Cosenza Vecchia».

«Grazie al Sindaco Caruso, alla Giunta, al Consiglio, al nostro ufficio tecnico del centro storico: ing. Salvatore Modesto, ing. Maria Colucci, dott. Giuseppe Martino, arch. Alessandro Sangregorio e tutti gli architetti, ingegneri, progettisti e imprese che in questi tre anni hanno lavorato per conseguire questo risultato che per loro è solo uno tra i tanti ma per noi è tutto».

 

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