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Cosenza, odissea per un passo carrabile: documenti in regola pagamenti effettuati, ma l’autorizzazione non arriva

Area Urbana

Cosenza, odissea per un passo carrabile: documenti in regola pagamenti effettuati, ma l’autorizzazione non arriva

Odissea burocratica a Cosenza per il rilascio di un passo carraio in Viale della Repubblica. L’ex consigliere comunale Giovanni Cipparrone denuncia ritardi e risposte contraddittorie del Comune nonostante pratiche e pagamenti in regola

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Passo Carrabile Cosenza Viale della Repubblica

COSENZA – Ottenere un semplice passo carrabile a Cosenza può trasformarsi in un vero e proprio labirinto kafkiano. È quanto sta accadendo nella città dei Bruzi, precisamente in Viale della Repubblica, dove un cittadino, il Sig. Gianluca Pappaterra, si trova bloccato in un’attesa estenuante che dura ormai da oltre tre mesi, a fronte di una pratica amministrativa impeccabile e del regolare saldo di tutti i diritti dovuti. A denunciare la vicenda è l’ex consigliere comunale Giovanni Cipparrone, che ha ricostruito passo dopo passo il paradosso.

Passo carrabile a Cosenza: carte in regola dal primo giorno

La vicenda prende il via la primavera scorsa. Come evidenziato dall’ex consigliere Cipparrone, la richiesta per il rilascio del passo carraio è stata trasmessa con la massima tempestività e correttezza formale. Il 10 aprile 2026, tramite l’Ingegner Eugenio Giardinelli, viene inviata una PEC ufficiale al protocollo del Comune di Cosenza corredata da tutta la documentazione tecnica ed amministrativa necessaria. La domanda viene regolarmente registrata il giorno stesso con riferimento e numero di protocollo.

Il 9 luglio 2026, dopo mesi di rinvii e motivazioni ufficiose, il cittadino adempie prontamente alla richiesta economica avanzata dagli uffici competenti, eseguendo i bonifici di 90 euro e 150 euro destinati al Comune di Cosenza per la relativa segnaletica stradale. Ieri, 21 luglio 2026, a distanza di oltre 100 giorni dal protocollo iniziale e a due settimane dai versamenti, del cartello e dell’autorizzazione formale non v’è ancora alcuna traccia.

Passo Carraio Cosenza

“Un muro di scuse e versioni contrastanti”

Ciò che rende la vicenda particolarmente emblematica dei disservizi burocratici locali è il susseguirsi di motivazioni ufficiali e ufficiose fornite dagli uffici municipali, puntualmente smentite dai fatti e dagli atti cartacei. Come dichiara Giovanni Cipparrone «prima agli uffici mancava la richiesta, smentita dalla PEC protocollata di aprile. Poi doveva solo “passare alla firma”. Poi bisognava interessare una ditta esterna. Ieri, l’ultima versione: mancherebbero i pagamenti, smentita dal bonifico allegato». Un rimpallo di responsabilità che mette a nudo una fragilità gestionale tale da disorientare non solo i privati cittadini, ma anche gli stessi rappresentanti istituzionali che hanno tentato di far luce sulla questione.

Il cortocircuito politico-istituzionale

Nel tentativo di superare l’impasse, il cittadino ha cercato supporto presso i riferimenti politici di Palazzo dei Bruzi. Tuttavia, anche la risposta della politica si è scontrata con l’invalicabile muro della macchina burocratica. In prima battuta è stato contattato un assessore comunale, il quale ha dichiarato l’impossibilità di gestire la pratica in quanto estranea alle proprie competenze specifiche. Successivamente, la vicenda è stata presa a cuore dal consigliere comunale Spataro.

L’ex consigliere Cipparrone ha voluto sottolineare il lavoro svolto dal collega: «Con molta onestà e disponibilità, il consigliere Spataro si è più volte interfacciato con gli uffici comunali, venendo di fatto preso in giro anche lui con versioni sempre diverse». In conclusione della sua nota, Giovanni Cipparrone pone un interrogativo diretto e ineludibile all’amministrazione comunale: «La domanda a questo punto è semplice: il Sig. Pappaterra a chi si deve rivolgere per avere un diritto sacrosanto, avendo pagato e avendo tutto in regola da oltre 3 mesi?»

 

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