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Cosenza: una petizione contro “il trasferimento del nuovo ospedale hub dell’Annunziata ad Arcavacata”

Area Urbana

"No allo spostamento a Rende"

Cosenza: una petizione contro “il trasferimento del nuovo ospedale hub dell’Annunziata ad Arcavacata”

Una petizione online promossa da cittadini e attivisti su una decisione che sta suscitando “preoccupazioni per l’accesso alle cure, la qualità dell’assistenza sanitaria e la centralità urbana di Cosenza”

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COSENZA – Una petizione contro la decisione di costruire il nuovo ospedale hub dell’Annunziata ad Arcavacata che ha scatenato una forte reazione tra i cittadini cosentini. Su Change.org si chiede di fermare quella che viene definita una vera e propria “deportazione” dell’ospedale dalla città capoluogo.

L’iniziativa è stata promossa da Arnaldo Golletti, Davide Bruno, Marilù Vulnera, Andrea Annesi e Roberto Bernaudo, che sottolineano come la questione sia non solo identitaria ma anche urbanistica. Identitaria, perché Cosenza, simbolo della civiltà locale, non può essere privata di un ospedale di riferimento; urbanistica, perché lo spostamento verso la periferia renderebbe marginale l’area sud della città, negando opportunità di rigenerazione urbana e sociale, e compromettendo l’accesso immediato ai pazienti acuti che necessitano di cure rapide e mirate.

La petizione per scongiurare lo smantellamento dell’Ospedale dell’Annunziata

Secondo i promotori della petizione, l’ospedale hub è collocato attualmente nel capoluogo per garantire la centralità della rete sanitaria, facilitando l’accesso ai servizi più specializzati e tecnologicamente avanzati, secondo il modello “Hub and Spoke”. Lo spostamento ad Arcavacata comprometterebbe questa funzione strategica, creando un caso unico in Italia.

La controversia è ulteriormente alimentata dallo schema di accordo firmato il 31 ottobre tra Regione Calabria, Rettore dell’Università della Calabria, Sindaco di Rende e Commissario delegato per l’Edilizia Sanitaria, che prevede la realizzazione del nuovo ospedale ad Arcavacata da parte dell’INAIL. I cittadini temono che tale decisione lesiva della funzione di Cosenza metta a rischio la qualità dei servizi sanitari, l’accesso rapido ai pazienti critici e la centralità della città capoluogo.

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I promotori della petizione ricordano come già in passato fossero stati previsti interventi per il rafforzamento dell’ospedale civico dell’Annunziata, con stanziamenti di oltre 394 milioni di euro tra “Realizzazione nuovo ospedale di Cosenza” e “Cittadella della salute di Cosenza”, confermati da convenzioni ministeriali e regionali fin dal 2018.

L’invito alla mobilitazione

Il Comitato di cittadini invita tutti a dissentire senza esclusioni, mobilitandosi per scongiurare lo smantellamento dell’Ospedale Civile dell’Annunziata, difendere il diritto a un’assistenza sanitaria accessibile e di qualità, preservare il bene comune rappresentato dall’ospedale hub di Cosenza. E ancora mobilitare istituzioni locali, provinciali, regionali e nazionali per trovare soluzioni praticabili che soddisfino le esigenze sanitarie del capoluogo e dei territori limitrofi. L’obiettivo è chiedere la sospensione delle procedure per la realizzazione dell’ospedale ad Arcavacata. I promotori della petizione sostengono che la realizzazione dell’ospedale ad Arcavacata “non aggiungerebbe nulla alla città di Rende ma toglierebbe tutto a Cosenza” e invitano i cittadini a firmare e aderire al Comitato per fare sentire la propria voce.

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