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Sciopero generale, Cosenza in piazza contro il caro vita: «le persone hanno diritto a vivere con dignità»

Area Urbana

LA MOBILITAZIONE

Sciopero generale, Cosenza in piazza contro il caro vita: «le persone hanno diritto a vivere con dignità»

Grande mobilitazione in Piazza Loreto per lo sciopero generale: in corteo lavoratori, studenti, famiglie e agricoltori con i trattori. Nel mirino il caro-vita, i rincari di carburanti e bollette e le risorse destinate alla spesa militare. Catanzariti (Usb) «gli 800 miliardi dell’Europa devono andare a salari, scuola, cultura e sanità»

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Sciopero generale Cosenza_home piazza

COSENZA – Cartelli, slogan e centinaia di manifestanti in piazza a Cosenza contro il caro vita, accompagnati dal rombo dei trattori degli agricoltori a scortare la protesta. “La Calabria alza la testa contro caro vita e guerra” è lo striscione a guida del corteo partito da piazza Loreto intorno alle 9. La grande mobilitazione è organizzata a Cosenza nell’ambito dello sciopero generale indetto dall’Unione Sindacale di Base (USB).

Sciopero generale Cosenza_06 piazza

Una giornata di fermo che coinvolge sia il settore pubblico che quello privato, trasformandosi in una manifestazione corale che ha richiamato nella città dei Bruzi, tantissime persone da tutta la provincia. Accanto ai dipendenti pubblici e privati, al corteo si sono uniti studenti, lavoratori autonomi e una nutrita rappresentanza di agricoltori giunti con i propri mezzi agricoli. Tutti uniti da un unico messaggio: fermare l’impoverimento progressivo delle famiglie e dire stop all’invio di risorse verso la spesa militare.

Cosenza, le voci dalla piazza: “l’economia attuale sta sfiancando le famiglie”

A spiegare le ragioni della piazza è Stefano Catanzariti, rappresentante dell’USB, che ha sottolineato la trasversalità della partecipazione: “Ci sono lavoratori, agricoltori, studenti ma anche tante famiglie: è la dimostrazione che la situazione è diventata insostenibile. Le persone sono stanche ed hanno deciso di dire ‘basta’ a questa economia di crisi e di guerra che sta sfiancando i cittadini”.

Sciopero generale Cosenza_05 piazza

Il punto centrale delle rivendicazioni riguarda l’incapacità dei salari attuali di coprire i costi della vita quotidiana: “Non si arriva a fine mese. I costi di carburante ed energia sono diventati insostenibili, così come il carrello della spesa. Chiediamo investimenti enormi sulle famiglie e non sulla guerra. Gli 800 miliardi di euro stanziati dall’Europa devono andare a salari, scuola, cultura e sanità. Non possiamo accontentarci della miseria: le persone hanno diritto di vivere con dignità. Questa mobilitazione punta a costruire un fronte comune per riprenderci il nostro futuro”.

cosenza sciopero generale piazza

Carburanti, bollette ed inflazione: i dati della crisi

La protesta di Cosenza si inserisce in un quadro economico nazionale segnato da forti rincari che pesano sulle buste paga dei lavoratori e sui redditi dei pensionati, i quali non riescono più a stare al passo con l’inflazione con i prezzi di benzina e gasolio che hanno superato la soglia dei 2 euro al litro.

C’è poi il carrello della spesa: Un’inflazione sui prodotti di prima necessità salita negli ultimi anni tra il 30% e il 50%. Nel mirino dei manifestanti ci sono anche le politiche economiche dell’esecutivo. I rappresentanti sindacali giudicano insufficienti e tardive le misure finora adottate per contenere il caro vita.

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