Area Urbana
LA PROTESTA
Cosenza in piazza: “l’Ospedale non si tocca”. Comitati, cittadini e istituzioni contro il trasferimento dell’Hub – FOTO
Piazza Kennedy si riempie per dire “no” al trasferimento del nuovo Hub dell’Annunziata a Rende. «Scelta che penalizza la città capoluogo». Al fianco dei comitati civici anche parlamentari e associazioni per difendere la sanità nel capoluogo

COSENZA – Una mobilitazione popolare e istituzionale per dire “no” allo scippo della sanità nel capoluogo bruzio ed in particolare del nuovo Ospedale di Cosenza. Tantissime persone si sono ritrovate oggi, martedì 26 maggio 2026, a partire dalle ore 18:00, in Piazza Kennedy diventata il cuore pulsante di una protesta che ha uniti comitati di quartiere, associazioni, istituzioni, esponenti politici e moltissimi cittadini. Al centro della contestazione il trasferimento del nuovo Ospedale Hub dell’Annunziata a Rende, una scelta definita dai manifestanti “anacronistica, penalizzante per la città e politica.
La protesta dei Comitati civici: “Difendiamo il diritto alla salute”
La spinta iniziale è arrivata dai Comitati di quartiere e dal comitato “No Scippo”, che da mesi presidiano l’attenzione pubblica sul futuro del nosocomio cittadino. Secondo i portavoce delle associazioni, privare il centro urbano di Cosenza del suo presidio ospedaliero principale significherebbe condannare il capoluogo a un inesorabile declino socio-economico, oltre a creare enormi disagi logistici per l’utenza dell’intera provincia. Adesioni sono arrivate dal Comitato 31 ottobre, Comitato per la Difesa dell’Annunziata”
I comitati denunciano in particolare una penalizzazione urbanistica ed economica: «La perdita dell’ospedale svuoterebbe il centro cittadino di un servizio vitale», problemi di gestione con i dubbi sollevati sui futuri assetti del personale medico e sui tempi di realizzazione della nuova struttura. C’è poi la richiesta unanime di centralità per mantenere la localizzazione originaria (come l’area di Vaglio Lise), giudicata baricentrica e accessibile.

l’Ospedale non si tocca”: la protesta di Cosenza
I comitati hanno evidenziato come Il futuro dell’area urbana cosentina non può essere un dannoso prolungamento della città-spaghetto che corre verso nord, ma deve essere quella di una città Policentrica, riequilibrata a sud, come prevedono le direttive europee per contrastare dissesto idro-geologico, abbandono dei territori e spopolamento progressivo. Ne và del futuro della città capoluogo di provincia che non vuole diventare un dormitorio, periferia di Rende-Montalto Uffugo, ma chiede semmai che si ponga fine allo squilibrio verso nord dell’area urbana cosentina, storicamente circolare e policentrica

Il Sindaco Franz Caruso in prima linea: “Scelta paradossale”
A guidare il fronte istituzionale il sindaco di Cosenza, Franz Caruso, che ieri aveva chiamato a raccolta i colleghi Sindaci della provincia al presidio di Piazza Kennedy: «L’Annunziata è una presenza identitaria». Il sindaco ha ribadito che la sua non è una battaglia di semplice campanilismo, ma una formale richiesta di trasparenza e rispetto per la programmazione territoriale già concordata, puntando il dito contro le ultime decisioni della Regione Calabria e l’asse politico istituzionale che spinge per il sito oltre i confini del capoluogo. Insieme al sindaco, a raccolta anche gli assessori della Giunta comunale di Cosenza.
«Noi siamo per un nuovo ospedale che può essere anche dove c’è l’Annunziata, non facciamo una battaglia di ubicazione. Vagliolise era un sito che aveva scelto la Regione nel 2027, non noi. Decisione che ereditata e sostenuta perché riteniamo che Cosenza, come tutta la nostra provincia, abbia bisogno dell’hub regionale che – come in tutta Italia e nelle città capoluogo di provincia -possa garantire a tutti quanti un’adeguata assistenza sanitaria. Bisogna prendere atto che stasera c’è una popolazione spontaneamente a difesa di quello che è un servizio, a difesa dell’assistenza sanitaria del territorio».

La partecipazione dei cittadini e della politica
La manifestazione di oggi a Piazza Kennedy ha visto anche la partecipazione del mondo della politica regionali, tra cui la deputata del Movimento 5 Stelle Anna Laura Orrico, a testimonianza di come il tema della sanità cosentina abbia ormai superato i confini comunali per diventare un caso politico regionale.
«Siamo qui in piazza per dimostrare la nostra vicinanza alla comunità cosentina ma sopratutto ai cittadini che hanno bisogno che il diritto alla salute venga garantito perché noi oggi al di là dei render e dei video social del presidente Occhiuto. Abbiamo tutta una serie di domande da porre al governatore della Calabria alle quali ancora non abbiamo ricevuto risposta. Innanzitutto manca l’atto principale che deve istituire un’azienda ospedaliera universitaria perché è necessario un decreto del presidente del Consiglio dei Ministri su proposta del ministro della Salute e del ministro dell’Università e della ricerca.
Ad oggi – precisa la Orrico – non abbiamo un atto istitutivo e le risorse non sono sufficienti: sono soltanto per l’ospedale hub di Cosenza e non per il policlinico universitario. Quindi, qual è la logica che sottende alle scelte del presidente Occhiuto, quella di sottrarre servizi sanitari ai cittadini dell’area urbana e di tutte le comunità che vivono intorno all’area di Cosenza e provincia? Noi vorremmo capire che fine farà l’ospedale Annunziata e che tipo di investimenti si faranno sulle risorse umane, sui medici, gli infermieri e il personale socio sanitario che dovrà curare e assistere i malati in questa unica grande azienda ospedaliera universitaria, perché il policlinico farà ricerca e innovazione ma poi manca tutto il resto. Tante domande e poche risposte».

















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