Area Urbana
L'ex assessore
Pina Incarnato fuori dalla giunta comunale. «A Cosenza lascio opere, non promesse. La mia storia non finisce qui»
Dopo la revoca dell’incarico decisa dal sindaco Franz Caruso, l’ex assessore all’Urbanistica Pina Incarnato rivendica risultati, opere e metodo «Non stato colpito un nome, ma un metodo basato sui fatti»

COSENZA – Dopo l’esclusione dalla giunta comunale decisa dal sindaco Franz Caruso dopo il rimpasto, l’ex assessore all’Urbanistica Pina Incarnato si affida a una a un video suo social per rivendicare risultati, metodo e visione dei suoi 4 anni in giunta non senza lanciare una stoccata al primo cittadino. «Badate bene: oggi non viene colpito un nome, ma viene messo in discussione un metodo basato sui fatti», afferma, annunciando che le ragioni politiche della revoca saranno chiarite in una prossima conferenza stampa.
Pina Incarnato fuori dalla giunta «Gli incarichi passano, il lavoro resta»
Incarnato sceglie di concentrarsi su ciò che, a suo dire, lascia alla città. «Gli incarichi passano, ma il lavoro resta, e restano anche i fatti», sottolinea, rivendicando un’azione amministrativa orientata soprattutto alle periferie e alle fasce più deboli della popolazione. Tra gli interventi citati, spiccano le politiche di rigenerazione urbana nei quartieri di San Vito e Serra Spiga, «abbandonati da anni e restituiti alla città» grazie a nuovi spazi verdi, illuminazione pubblica, maggiore accessibilità e interventi mirati anche in termini di sicurezza urbana.
Accessibilità, digitalizzazione e risparmi per il Comune di Cosenza
Un altro asse centrale dell’azione dell’ex assessore riguarda la modernizzazione dell’edilizia popolare, con l’introduzione di ascensori e soluzioni di accessibilità «che riducono la marginalizzazione sociale». Forte l’accento anche sulla digitalizzazione della macchina comunale, definita uno strumento di trasparenza ed efficienza. Incarnato evidenzia il taglio dei costi per i servizi informatici del Comune di Cosenza: da una spesa annua di circa 250 mila euro siamo scesi a 75 mila euro, grazie all’adozione di un sistema unico e interconnesso. Tra i progetti innovativi viene citata una piattaforma avanzata di pianificazione urbana, definita «senza precedenti in Italia», in grado di governare in modo intelligente i dati della città, dalla viabilità al traffico.
Sul fronte delle infrastrutture, l’ex assessore rivendica l’impegno per due opere strategiche: la strada di collegamento tra via Medaglie d’Oro e Serra Spiga e il completamento di via Reggio Calabria, progetto fermo da oltre otto anni. In poco più di un anno, sottolinea, sarebbero stati completati 11 espropri su 16. Incarnato rivendica inoltre il completamento del PSC (Piano Strutturale Comunale), il cui iter durava da circa 16 anni: «L’ho portato a termine e consegnato al Consiglio comunale pronto per l’approvazione».

Commercio, trasparenza e metodo
Tra gli ultimi provvedimenti citati, l’abbassamento delle tariffe per l’occupazione di suolo pubblico, misura pensata per sostenere il commercio cittadino come «motore sociale ed economico della comunità». «Non ho fatto annunci roboanti – conclude – non ho promesso, ho lavorato. Ho portato fatti». E torna sul significato politico della sua estromissione: «Quando si allontana chi lavora e si assume responsabilità, il problema non è chi viene rimosso, ma il segnale che si manda: che tutto resti com’era».
<«La mia storia non finisce qui»
L’ex assessore chiude con parole che suonano come un messaggio politico: «Esco da questa esperienza lasciando una traccia amministrativa che non potrà essere né ignorata né riscritta. Chi crede di aver chiuso una pagina scoprirà presto di averne aperta un’altra. Perché i ruoli passano, ma le responsabilità restano».



















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