Area Urbana
Cosenza: legalità e lotta alle droghe, il Procuratore Capomolla al Liceo Misasi dialoga con gli studenti
Domani, mercoledì 4 febbraio, al Liceo Misasi di Cosenza, Il Procuratore, Vincenzo Capomolla incontrerà i liceali per discutere di contrasto alle droghe e alla cultura delle dipendenze

COSENZA – La lotta alle droghe, contrasto alla culture delle dipendenze e promozione della legalità. Temi importanti che tornano al centro del dibattito educativo a Cosenza. Domani, mercoledì 4 febbraio, il Liceo “Misasi” ospiterà un incontro di alto valore civile: il Procuratore della Repubblica, Vincenzo Capomolla, dialogherà con gli studenti sul delicato tema del contrasto alle sostanze stupefacenti e sulla responsabilità educativa. L’evento, che avrà inizio alle ore 09:30 presso l’Aula Magna «Nervi – San Francesco», non è solo un momento di formazione, ma un vero e proprio esercizio di cittadinanza attiva.
Un progetto corale tra scuola, università e territorio
L’iniziativa nasce dalla sinergia tra le Scuole Misasi, il Club Interact Cosenza e il Dipartimento di Culture, Educazione e Società dell’Università della Calabria (Unical). L’obiettivo è chiaro: fornire ai giovani gli strumenti critici per opporsi alla cultura delle dipendenze, inserendo il tema della giustizia nel vissuto quotidiano degli studenti.
Il programma dell’incontro: legalità e lotta alle droghe
I lavori saranno aperti dai saluti istituzionali di Stefania Barrese, Dirigente Scolastica del Liceo Misasi e Mario Pisano, studente del liceo e Presidente del Club Interact Cosenza. Il coordinamento del dibattito sarà affidato al professor Carmine Pisano, mentre le conclusioni saranno curate da Giancarlo Costabile, docente di Pedagogia dell’Antimafia presso l’Unical, figura di riferimento per i percorsi di resistenza culturale sul territorio. Il messaggio centrale dell’evento si ispira ai valori di Paolo Borsellino: la lotta alla droga non può e non deve limitarsi alla sola azione repressiva delle forze dell’ordine. “Il vero antidoto alle dipendenze risiede nella coscienza del bene e nella promozione della giustizia”.
In un’epoca segnata dalla crisi delle relazioni autentiche, l’incontro mira a stimolare nei ragazzi una libertà interiore che permetta di dare un senso profondo alla propria esistenza, lontano dalle scorciatoie autodistruttive del desiderio e del potere. L’appuntamento di domani rappresenta una chiamata alla responsabilità condivisa. In un contesto sociale complesso, la scuola si conferma il presidio fondamentale per costruire la “speranza del domani” attraverso la “resistenza culturale dell’oggi“. Educare alla legalità significa, prima di tutto, prendersi cura dell’anima collettiva di una comunità.





















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