Area Urbana
Cosenza al fianco dei più fragili: attivato il Pronto Intervento Sociale (PIS) h24 “garantirà dignità e protezione”
Presentato a Palazzo dei Bruzi il nuovo piano di assistenza h24 per minori, anziani e persone in difficoltà. Un progetto da oltre 200mila euro che unisce Comune, Croce Rossa, Cooperativa ‘Strade di Casa’ e Forze dell’Ordine

COSENZA – Un presidio di legalità, dignità e protezione attivo ogni giorno, a ogni ora. Il Comune di Cosenza ha presentato ufficialmente il Pronto Intervento Sociale (PIS), un servizio strategico destinato all’intero Ambito Territoriale Sociale n. 1. L’iniziativa, presentata a Palazzo dei Bruzi dal sindaco Franz Caruso, segna un punto di svolta nelle politiche di welfare della città, già insignita del titolo di Capitale del Volontariato.
Un servizio essenziale per le emergenze sociali
Il PIS non è solo una misura assistenziale, ma una vera e propria “unità di crisi” per il sociale. Con un investimento complessivo di 202.862,40 euro per una durata di 12 mesi, il servizio garantisce una risposta immediata a situazioni di emergenza non differibili. “Con l’attivazione del PIS compiamo un passo fondamentale nel rafforzamento del sistema di welfare del nostro territorio”, ha dichiarato il sindaco Franz Caruso. “Rispondiamo in modo concreto alle situazioni di maggiore fragilità, garantendo protezione e dignità alle persone più vulnerabili”.
“Il valore del PIS risiede soprattutto nel suo meccanismo di attivazione – ha evidenziato l’assessore al welfare Veronica Buffone – basato su una forte sinergia tra tutti i soggetti coinvolti nelle emergenze. Non si tratta di un intervento isolato, ma di un servizio che si inserisce all’interno di un sistema più ampio, strutturato e coordinato. Oggi possiamo contare su una vera cabina di regia che consente programmazione, monitoraggio e continuità degli interventi, superando il carattere sperimentale delle prime esperienze”.
Pronto Intervento Sociale (PIS) h24: operatività
Il modello operativo del Pronto Intervento Sociale si basa su una centrale operativa attiva 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Il servizio è rivolto a minori in stato di abbandono o pericolo, adulti e anziani in condizioni di estrema marginalità o emergenza abitativa e soggetti residenti, domiciliati o presenti temporaneamente nei Comuni dell’Ambito. L’intervento assicura un primo supporto logistico, psicologico e relazionale, attivando immediatamente i percorsi di presa in carico attraverso i servizi sociali comunali.
Una rete istituzionale tra Terzo Settore e Forze dell’Ordine
Il successo del PIS risiede nella sua natura corale. Alla conferenza di presentazione, moderata dal capoufficio stampa Giuseppe Di Donna, hanno preso parte l’Assessore al welfare, Veronica Buffone, la dirigente del Settore Welfare del Comune di Cosenza, Matilde Fittante, il Presidente del Comitato di Cosenza della Croce Rossa Italiana, Francesco Gentile e Sandra Innocente, Presidente della Cooperativa sociale “Strade di casa”.
In sala anche una rappresentanza dei Sindaci dell’Ambito Territoriale Sociale n.1, la dott.ssa Roberta Martire, Vice Questore aggiunto della Polizia di Stato di Cosenza, ed una delegazione dell’Arma dei Carabinieri composta da luogotenente Renato Morrone della stazione di Cosenza centro, dal capitano Andrea Aiello della compagnia di Rende e dal maresciallo Barone.
Cosenza Capitale della Solidarietà
Il sindaco Caruso ha rivolto un ringraziamento particolare ai colleghi Sindaci dell’Ambito n. 1 e a tutti gli operatori del terzo settore: “Offrire un’immagine di istituzioni che lavorano insieme in un momento storico complesso rafforza il senso di sicurezza e fiducia nei cittadini”. Grazie a questa “cabina di regia”, la città di Cosenza si conferma un modello di coesione sociale, capace di trasformare le risorse del welfare in interventi salvavita per chi vive nel disagio.


















Social