Area Urbana
«UNITI PER IL FUTURO»
Cosenza, esplode la protesta: da piazza Europa centinaia di studenti in corteo contro il caro vita
I giovani di diversi istituti superiori sono scesi in piazza Europa per manifestare solidarietà ad autotrasportatori e agricoltori. Al centro della mobilitazione il caro carburante, l’aumento dei costi energetici e le difficoltà economiche delle famiglie. Intanto proseguono i presìdi nel Cosentino e cresce l’attesa per il confronto istituzionale a Milano

COSENZA – Tornano in piazza gli studenti delle scuole superiori di Cosenza. Questa mattina centinaia di giovani, provenienti da diversi istituti, tra cui l’IPSS Da Vinci-Nitti, il Fermi, il Pezzullo e il Valentini, si sono ritrovati in piazza Europa per dare vita a un corteo diretto lungo le strade cittadine. Alla mobilitazione partecipano anche studenti universitari, mentre al gruppo si stanno progressivamente unendo agricoltori e autotrasportatori, impegnati da giorni nei presìdi sul territorio.

Studenti in piazza, cresce il corteo
La manifestazione si svolge pacificamente, tra cartelli, striscioni e slogan contro il caro vita e l’impennata dei costi energetici. I ragazzi hanno voluto esprimere la propria solidarietà alle categorie in protesta, portando all’attenzione anche le difficoltà che riguardano direttamente il mondo della scuola. A pesare sono soprattutto l’aumento del costo del carburante e le spese necessarie per raggiungere gli istituti, in particolare per chi ogni giorno deve affidarsi agli autobus per andare a lezione.

Presìdi al quinto giorno, attesa per il confronto a Milano
Parallelamente al corteo degli studenti, continua il blocco nell’area industriale di Rende, mentre restano attivi per il quinto giorno consecutivo diversi presìdi degli autotrasportatori e degli agricoltori. L’attenzione è rivolta anche all’incontro previsto per le 15 a Milano tra il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e le rappresentanze dell’autotrasporto. Sul tavolo le criticità denunciate dalla categoria, a partire dallo sblocco delle risorse già stanziate e dalla possibilità di individuare ulteriori misure di sostegno.
Nel frattempo, il sindaco di Acquappesa, Tripicchio, ha rivolto un appello ai colleghi amministratori affinché partecipino alla protesta e al presidio organizzato presso la rotonda dello Scoglio della Regina. L’obiettivo è rafforzare la mobilitazione e portare le richieste del territorio all’attenzione delle istituzioni.
L’appello dei sindaci e la mobilitazione del 30 ottobre
Il primo cittadino di Acquappesa ha sottolineato la necessità di trasformare la protesta in un confronto concreto, chiamando in causa le responsabilità degli amministratori locali: «penso, infatti, che le proteste non possono rimanere soltanto nelle piazze. Devono trasformarsi in ascolto, confronto, proposte concrete e, soprattutto, risposte e quella in atto, non è una battaglia di una singola categoria, né di un singolo Comune».

«È una questione che riguarda l’intero territorio, la sua economia ed il futuro delle nostre comunità e chi amministra ha il dovere di esserci. Non soltanto con le parole, ma con gesti concreti, assumendosi la responsabilità di rappresentare le difficoltà e le legittime richieste dei cittadini. Da sindaco di Acquappesa – e parlo a nome di tutta la nostra Amministrazione comunale – sento forte questa responsabilità e ritengo che oggi più che mai sia necessario fare squadra, superando ogni appartenenza ed ogni divisione!».
La mobilitazione, intanto, guarda già al prossimo appuntamento: il 30 ottobre è prevista una grande manifestazione nel centro di Cosenza, accompagnata dallo sciopero generale. Un’iniziativa che punta a riunire le diverse categorie coinvolte e a dare maggiore forza alle richieste di lavoratori, agricoltori, autotrasportatori e cittadini alle prese con l’aumento del costo della vita.




















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