Area Urbana
IL CASO
Cosenza, i ragazzi con disabilità di “IoNoi” fuori dalla nuova sede. Sergio Crocco durissimo «Politica sulla pelle dei fragili»
Scoppia il caso della nuova sede dell’associazione che resta fuori dopo l’inaugurazione. I giovani accolti provvisoriamente da “La Terra di Piero”. La rabbia di Sergio Crocco: «Mettetevi una mano sulla coscienza»

COSENZA – Quella che doveva essere una storia a lieto fine per l’inclusione sociale a Cosenza si sta trasformando in un’ennesima e dolorosa vicenda di disagio per diverse famiglie. I ragazzi con disabilità dell’associazione “IoNoi ODV” non possono più fare ingresso nella nuova sede situata all’interno del plesso Caterina D’Ambrosio Cuturella, nel quartiere di via Popilia e inaugurata solo pochi giorni fa. Una Pec inviata all’associazione ha di fatto vietato l’utilizzo per
L’associazione, nata dal coraggio di un gruppo di genitori per offrire ai propri figli percorsi di autonomia, laboratori e aggregazione, si trova nuovamente senza uno spazio operativo dopo aver dovuto abbandonare prima la storica sede dell’ex circoscrizione e adesso senza poter fare accesso nella nuova struttura. L’associazione, nata proprio per garantire un quotidiano di vita migliore alle persone con disabilità, lavora sul potenziamento dell’autonomia personale e sociale attraverso laboratori e percorsi guidati da professionisti.
Tra le tante attività danzaterapia, musicoterapia e laboratori sull’affettività, con il supporto di educatori, pedagogisti, psicologi e assistenti sociali. La nuova struttura ospitava inoltre una sala dedicata all’autonomia personale e sociale, spazi per la formazione e le riunioni, un’area per le attività fotografiche, una palestra e ambienti destinati alla cucina e alla pizzeria.

L’interrogazione dell’opposizione al Comune di Cosenza
L’inaugurazione della struttura ha innescato un vero e proprio scontro politico-amministrativo che ha finito per colpire l’associazione. Subito dopo l’inaugurazione, i consiglieri comunali di minoranza, avevano depositato un’interrogazione urgente indirizzata al sindaco e alla giunta. Nell’interrogazione è stato chiesto di verificare la regolarità dell’iter amministrativo seguito per l’assegnazione dell’immobile, pretendendo di sapere se il provvedimento formale di concessione sia stato regolarmente adottato e sottoscritto prima del taglio del nastro e se tutte le procedure previste dai regolamenti comunali e dalle normative vigenti fossero state perfezionate prima dell’avvio delle attività.

Sergio Crocco «Burocrati e politica contro i disabili»
Il risultato è che i cancelli della nuova sede sono stati di fatto chiusi ai ragazzi. Durissima la reazione di Sergio Crocco che he ha espresso tutta la propria amarezza per una decisione arrivata a pochissimo tempo dall’inaugurazione: «Oggi è una bruttissima giornata. I ragazzi di IoNoi ODV hanno trovato ospitalità dalla Terra di Piero con grande entusiasmo, ma anche con un forte senso di delusione perché eravamo stati alla festa di inaugurazione della sede di Cuturella solo pochi giorni fa ed era stata una festa bellissima».

«Ricordo che questi ragazzi sono già stati cacciati dall’edificio Aterp dell’ex circoscrizione, che adesso è chiusa e in balia dei vandali: hanno rubato rame, condizionatori e negli ultimi giorni perfino i termosifoni. Hanno tolto la possibilità ai ragazzi di socializzare e crescere per lasciare quei locali al degrado, quando invece si sarebbe potuto continuare a usarli nel modo più congruo».
Sergio Crocco punta il dito non solo sulla burocrazia: «Pensavamo si fosse aperto un portone, ma è stato di nuovo chiuso non dalla burocrazia, ma dai burocrati che vogliono decidere sulla vita altrui e in questo caso su ragazzi più fragili. Per una questione di PEC non lette o documenti non arrivati in tempo, hanno chiuso la Cuturella».
«Si sta facendo lotta politica sulla pelle di ragazzi che non hanno alcuna colpa, se non una fragilità umana che può essere migliorata con il lavoro quotidiano di psicologi, fisioterapisti e persone che ci mettono l’anima. C’è gente che lavora al contrario e non riesco a trovare altro aggettivo che non sia la parola schifoso». Se la Presidente Concetta Cianni non vuole lasciare dichiarazioni fino al venerdì, in attesa della risposta tramite PEC, è Sergio Crocco che sollecita una rapida risoluzione: «chiediamo a chi può di mettersi davvero una mano sulla coscienza. Non è giusto che un’associazione bella, che fa tanto in un quartiere complicatissimo come via Popilia, debba essere continuamente sbattuta da una parte all’altra».























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