Area Urbana
Cosenza: duro attacco di Rifondazione Comunista «Giunta occupata a spartirsi il potere»
Rifondazione Comunista Cosenza critica duramente le recenti scelte del sindaco Caruso sulla riorganizzazione della Giunta comunale, denunciando una gestione del potere lontana dai bisogni reali della città e delle fasce sociali più colpite dalla crisi

COSENZA – «Le recenti scelte del sindaco Caruso in merito alla riorganizzazione della Giunta comunale confermano una deriva politica che come Rifondazione Comunista Cosenza denunciamo da tempo». Una dura presa di posizione del partito, che parla di un esecutivo «sempre più frammentato, instabile e piegato a un politicismo privo di visione».
Rifondazione Comunista Cosenza: «decisioni frutto di giochi di potere opachi»
Secondo Gianmaria Milicchio e Delio De Blasi, rispettivamente segretario provinciale e componente del comitato politico provinciale di Rifondazione Comunista, le decisioni dell’amministrazione non maturerebbero «nei consessi democratici né nel confronto con la città reale», ma sarebbero invece il risultato di «giochi di potere opachi, esterni e spesso estranei agli interessi collettivi».

«Una Giunta lontana dalla città»
Il continuo rimescolamento di deleghe, ingressi e uscite, viene sottolineato, «non restituisce l’immagine di un’amministrazione impegnata a rispondere ai bisogni sociali, economici e ambientali di Cosenza», ma quella di «una giunta subalterna a equilibri politici costruiti altrove, lontana dalle persone, dalle lavoratrici e dai lavoratori, dalle fasce sociali più colpite dalla crisi».
«Politica ridotta a gestione del potere»
«Come già avevamo denunciato nei mesi scorsi, questa modalità di governo riduce la politica a mera gestione del potere, svuotando di senso la partecipazione democratica», afferma Rifondazione Comunista, evidenziando come ciò alimenti «una distanza sempre più profonda tra istituzioni e cittadinanza». In questo scenario, «la città appare ostaggio di logiche tattiche che nulla hanno a che vedere con una programmazione seria e condivisa sul futuro di Cosenza».
«Mentre aumentano le disuguaglianze sociali, l’emergenza abitativa, le difficoltà nei servizi pubblici e il disagio giovanile, l’amministrazione comunale sembra concentrata principalmente su assetti interni e equilibri politici precari, anziché su un progetto di trasformazione sociale e di giustizia per la comunità cittadina».
Sanità: l’avanzata del privato
Nel documento si sottolinea inoltre «la totale incapacità ad intervenire per fermare il depauperamento della sanità pubblica», mentre «con l’avallo del Comune stesso avanza in città, contemporaneamente e prepotentemente, la presenza ingombrante e minacciosa dei padroni della sanità privata». Rifondazione Comunista conclude annunciando che «continueremo a svolgere un ruolo di opposizione politica e sociale, denunciando ogni tentativo di ridurre la città a terreno di scambio tra gruppi di potere» e rilanciando «la necessità di una politica radicata nel tessuto sociale, trasparente, partecipata e realmente orientata agli interessi popolari».




















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