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Cosenza scende in piazza per il Venezuela: «no all’ingerenza Usa»

Cosenza scende in piazza per il Venezuela: «no all’ingerenza Usa»

Un presidio non solo contro i fatti avvenuti in Venezuela, ma anche per dire no a tutte le guerre, come ha sottolineato monsignor Giovanni Checchinato

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COSENZA – Circa un centinaio di manifestanti, noncuranti del freddo, ieri sera sono scesi in piazza a Cosenza per protestare contro quanto avvenuto in Venezuela, denunciando quella che definiscono “un’ingerenza degli Stati Uniti”: l’operazione con cui il presidente venezuelano Nicolás Maduro e sua moglie Cilia Flores sono stati catturati dalle forze statunitensi e trasferiti negli Stati Uniti per rispondere di accuse federali, tra cui traffico di droga e narcoterrorismo.

In piazza 11 Settembre si sono ritrovati Rifondazione Comunista, la Cgil, alcuni rappresentanti del movimento scout AGESCI, l’Arcivescovo di Cosenza Bisignano, Monsignor Giovanni Checchinato, il consigliere regionale Ferdinando Laghi e il vicesindaco di Cosenza, Maria Locanto.

Un presidio non solo contro i fatti avvenuti in Venezuela, ma anche per dire no a tutte le guerre. A sottolinearlo è stato soprattutto monsignor Giovanni Checchinato, secondo il quale “ogni guerra è un atto insensato”, come il Papa continua a ribadire “in ogni occasione, fin dal primo momento in cui si è affacciato dalla finestra di San Pietro”.

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