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Cosenza-Siracusa, Buscè avverte: “serve fame e cattiveria per riscattare la debacle di Giugliano”

Sport

Cosenza-Siracusa, Buscè avverte: “serve fame e cattiveria per riscattare la debacle di Giugliano”

Il tecnico rossoblù alla vigilia del match casalingo: “Partite del genere si affrontano con la bava alla bocca, chi molla rischia l’incubo”

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Antonio Buscè

COSENZA – Cosenza-Siracusa è una vigilia di fuoco in casa rossoblu. Dopo la pesantissima sconfitta di Giugliano, ci si prepara ad affrontare il Siracusa in una gara che si preannuncia tutt’altro che scontata. E il tecnico Fabio Buscè non usa mezzi termini per inquadrare la sfida di domani e analizzare anche il momento dei rosoblu che nelle prime sei gare della seconda parte di stagione  hanno collezionato quattro sconfitte, una in più rispetto a quelle incassate in tutto il girone d’andata. Un crollo evidente, certificato anche dai numeri: dieci gol subiti, appena tre realizzati, con cinque partite concluse senza andare a segno

L’analisi di Buscè sulla sfida contro il Siracusa

“Arriva una squadra che è con l’acqua alla gola, proprio come nell’ultima partita“, spiega Buscè che mette in guardia “una formazione in cerca disperata di punti, mentre il Cosenza deve fare i suoi. Sarà una partita difficile, di quelle dove la differenza di classifica non conta assolutamente nulla”. Il richiamo all’ultima uscita contro il Giugliano è inevitabile e doloroso: “Abbiamo toccato il fondo per questa situazione di differenza di classifica. Non ce l’aspettavamo, soprattutto dopo il buon secondo tempo recuperato contro la Casertana”.

L’allenatore del Cosenza analizza senza filtri ciò che non ha funzionato: “Sono partite dove se non hai cattiveria, fame e bava alla bocca, ti svegli da un incubo che diventa realtà. Bisogna affrontarle con la fame di chi deve portare a casa il pane”.  La figuraccia di Giugliano resta una ferita aperta: “È stata imbarazzante, proprio per il risultato e per la fame che avevano loro rispetto a noi. Se perdiamo quella roba lì, facciamo fatica in maniera importante. Quando si esce a testa bassa da un campo, vuol dire che qualcosa non è andato sotto l’aspetto della cattiveria agonistica“.

Giugliano Cosenza05

Il crollo del Cosenza girone di ritorno

Buscè prova a spiegare le ragioni della flessione nel girone di ritorno, con più sconfitte accumulate rispetto all’intera andata: “Nell’inconscio ci può stare. Il Monopoli è stata una mazzata per noi: hai perso in maniera brutta mentre le altre vincevano, come se si fosse allontanata quella realtà che stavamo toccando con mano per tanto tempo”. Il tecnico aggiunge un elemento tattico-tecnico: “C‘è anche da dire che abbiamo cambiato tanti giocatori, con grande differenza d’età tra chi è più pronto e chi meno”.

Cosenza-Siracusa: serve un riscatto immediato

“Per fortuna abbiamo un’immediata occasione di riscatto“, sottolinea Buscè guardando alla sfida contro il Siracusa. “Domani affronteremo una partita delicata contro un avversario agguerrito, ma noi dobbiamo essere pronti. È un nostro dovere andare in campo e lottare su ogni pallone come se non ci fosse un domani, per rispetto del lavoro che facciamo”. La conclusione è un messaggio chiaro alla squadra: “Credo che i ragazzi abbiano capito, soprattutto quello che non è andato nell’ultima partita. Servirà grande umiltà e massima attenzione, perché siamo ancora troppo delusi dall’ultima prestazione”.

 

 

 

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