Area Urbana
broncoscopio innovativo
Unical e ospedale Annunziata: 2 nuovi sistemi robotici con IA potenziano il parco tecnologico
Obiettivo ambizioso per l’Università della Calabria e l’Annunziata di Cosenza è di creare un polo pubblico di robotica e Intelligenza Artificiale, formare una nuova generazione di medici e trasformare la Calabria in hub di mobilità sanitaria attiva

di FILIPPO SALATINO
COSENZA – Unical e Ospedale dell’Annunziata insieme, per addestrare un’intera generazione di futuri medici alle tecnologie robotiche con l’Intelligenza artificiale e puntare alla creazione del primo Centro Robotico d’Europa. «Qui si sta creando una Scuola di tecnologia, robotica ed IA; siamo già i primi nel Sud, progettiamo ed operiamo per riuscirci a livello nazionale ma non solo, infatti l’obiettivo è realizzare un Centro Robotico che sia il 1° in Europa.
Addestrare un’intera generazione di futuri medici, creare una tradizione di innovazione per arrivare ad essere luogo di “mobilità attiva”. Non a caso abbiamo scelto un nuovo direttore generale, che lascia Padova per Arcavacata, ed a cui abbiamo affidato questi obiettivi con scadenze ben precise».
Unical e Annunziata, Rettore Greco: «grande sfida per incrementare l’assistenza sanitaria»
Il Rettore dell’UniCal, Gianluigi Greco – nel corso dell’incontro con la stampa per illustrare 2 nuovi sistemi robotici con IA che potenziano il parco tecnologico dell’Ospedale dell’Annunziata – rivendica l’esperienza e la preminenza ultradecennale dell’Ateneo soprattutto in ingegneristica, per ricordare che ormai, anche del complesso mondo della medicina moderna, Arcavacata se ne occupa in modo sistematico, lanciando una grande sfida per sostenere la Regione Calabria ad incrementare l’assistenza sanitaria in tutti i campi, con tecnologie all’avanguardia.

Franca Melfi: creare un unico percorso, al Sud, di training ed applicazioni sul campo
A chiarire quali sono i traguardi – comunque notevoli, dato il tempo di inizio, qualche anno, che ha bypassato le “normali” lungaggini burocratiche statalistiche italiane – già raggiunti ma soprattutto quelli in itinere, è la prof.ssa Franca Melfi: «La sfida è portare in Calabria, con Unical ed Azienda Ospedaliera, un centro istituzionale (cioè pubblico), creare un unico percorso, al Sud, di training ed applicazioni sul campo. Integrare sale operatorie e reparti. Oggi qui presentiamo le sinergie iniziali fra Broncologia e Radiologia Interventistica ma a breve si implementerà tutta la parte robotica».

«Chiarisco che coloro che applicheranno le nuove tecnologie, il sistema da Vinci SP e il sistema endoluminale ION, hanno fatto training specifici a Strasburgo ed Amsterdam, che sono Centri industriali e non “istituzionali”. Ecco perché, oltre al netto salto di qualità, passando ormai da una chirurgia invasiva alla robotica ed ora alla tecno robotica non invasiva (“navighiamo tipo google” nei bronchi del paziente, facciamo piccole diagnosi e se del caso operiamo); l’obiettivo congiunto universitario-ospedaliero è divenire polo integrale di ricerca, studio, training avanzato ed applicazione “sul campo” di nuovi strumenti, nuovi protocolli, nuove possibilità di cure».

De Salazar: Ospedale “comunità di professionisti” e “polo chirurgico guida” per il Sud
«Anche il governo ha compreso col “Mille Proroghe”, l’importanza di quel che stiamo già facendo e soprattutto quel che vogliamo fare per irrobustire i processi in corso. Ma tutto ciò deve “diventare sistema“, quindi non legato solo a uomini e donne che adesso, qui ed in Unical, lavorano, studiano e progettano investimenti strategici in robotica chirurgica, Intelligenza Artificiale e medicina di precisione. Bensì diventare “normale” metodo ed indirizzo di routine in Calabria».
Così il Direttore Generale, Vitaliano De Salazar che ha voluto precisare e chiarire gli obiettivi a lungo termine: «da un lato desideriamo che l’Ospedale sia sempre più “comunità di professionisti” abbinando visione e scelta di prospettiva, vogliamo che si implementi una “ leva organizzativa” che tracci percorsi di cura in efficienza e sicurezza avendo appunto quale obiettivo il futuro “polo chirurgico guida” a livello meridionale certo, ma non poniamo limiti alla strada tracciata con l’Unical».
Il “da Vinci Single Port”
Rappresenta un’evoluzione importante della chirurgia robotica e consente di operare attraverso un unico accesso, limitando l’impatto fisico dell’intervento. Il chirurgo lavora con una visione estremamente nitida del campo operatorio e con strumenti capaci di muoversi con grande libertà e precisione, anche in spazi complessi.

Questo si traduce in un’esperienza chirurgica più controllata e, per il paziente, meno traumatica. Ridurre il numero delle incisioni significa infatti diminuire il dolore post-operatorio e favorire un recupero più rapido. Il sistema amplia inoltre le possibilità di intervento in aree anatomiche delicate.
In Italia, la broncoscopia robotica è presente in un numero ancora limitato di centri, prevalentemente strutture di alta specializzazione. Con l’attivazione del sistema a Cosenza, salgono a 6 circa le strutture italiane dotate di questa tecnologia, e per la prima volta una di esse si trova al Sud Italia.





















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