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Cosenza, una Stanza Rosa al Pronto Soccorso «rifugio e accoglienza per le donne vittime di violenza»

Cosenza, una Stanza Rosa al Pronto Soccorso «rifugio e accoglienza per le donne vittime di violenza»

Questa mattina al pronto soccorso di Cosenza inaugurata la “stanza rosa”, progetto promosso dal Rotary Club Cosenza Nord per offrire supporto e dignità alle donne che subiscono abusi. L’auspicio è che resti chiusa, segno che la violenza stia finalmente diminuendo

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COSENZA – Da questa mattina il pronto soccorso di Cosenza apre la Stanza rosa, uno spazio dedicato ad accogliere le donne vittime di violenza. L’iniziativa, promossa dal Rotary Club Cosenza Nord, nasce con l’obiettivo di garantire supporto e dignità a chi ha subito abusi, diventando un punto di riferimento per interventi immediati sia medici sia psicologici. Punto Rotary “Codice Rosa” è una sala allestita dal Rotary Club Cosenza Nord insieme ai Club Rotary di Acri, Rende, Presila Cosenza Est, Mendicino Serre Cosentine, Cosenza Sette Colli, Rotaract Cosenza.

Il progetto si propone come “un punto di partenza per ridurre la violenza e rafforzare l’impegno delle associazioni nel sostegno alle donne”. L’augurio, condiviso dagli organizzatori, è che la stanza rimanga chiusa, a testimonianza di una società in cui non ci siano più vittime da accogliere.

stanza rosa pronto soccorso cosenza 02

La stanza rosa: il presidente Manna “dignità e cura dell’anima”

Durante l’inaugurazione, il presidente del Rotary Club Cosenza Nord, Francesco Manna, ha dichiarato “Questo è un progetto che nasce nell’anno rotariano 2023/2024. Noi ci auguriamo che questa stanza resti chiusa, che non serva per nessuno, questo sarebbe il massimo del nostro augurio”.

Ma riconoscendo la triste realtà dei fatti, ha aggiunto “abbiamo creato un luogo in cui, le donne che subiscono violenza, possano trovare accoglienza prima di eventuali interventi medici. La prima cura infatti, è quella dell’anima e speriamo di donare un pò di dignità a persone che l’hanno persa, non per colpa loro, ma perché sono state vittime di violenza. La dignità infatti, in casi di violenza, la perde chi la fa, non chi la subisce”.

stanza rosa pronto soccorso cosenza

“Speriamo che sia un punto di partenza e che la violenza diminuisca giorno dopo giorno, mentre il nostro impegno come Rotary e come associazioni continui a crescere”.La stanza rosa rappresenta un passo concreto nel contrasto alla violenza sulle donne, combinando accoglienza, supporto psicologico e interventi medici. Se rimarrà chiusa, sarà il segno tangibile di un cambiamento culturale, l’obiettivo ultimo di tutte le realtà coinvolte.

La stanza rosa è un ambiente protetto che garantisce rispetto e riservatezza a chi si reca in ospedale dopo aver subito una situazione di violenza o maltrattamento. Un luogo accogliente, una stanza, uno spazio sicuro per offrire una migliore assistenza sia sanitaria che psicologica. Un luogo che diventa anche simbolo di coraggio per le vittime che chiedono aiuto. numero Una risposta concreta ad un bisogno reale.

stanza rosa pronto soccorso cosenza 01

De Salazar «Superare lo stigma, il pregiudizio, la paura»

Il direttore generale dell’Azienda Ospedaliera di Cosenza, Vitaliano De Salazar, ha voluto sottolineare che l’inaugurazione della Stanza Rosa è stata voluta proprio oggi, in una giornata importante, dedicata alla lotta contro la violenza alle donne. «C’è un quadro normativo molto importante rispetto a questo, che previene molto, ma purtroppo molto succede. Queste giornate si devono trasformare in un ‘quotidiano d’attenzione’. Questa occasione è anche un invito a tutte le rappresentanze istituzionali e alla società civile a fare e a contrastare sempre di più».

stanza rosa pronto soccorso cosenza 03

De Salazar ha poi posto l’accento sulla ‘dignità’: «La donna non perde mai dignità, la perde chi fa violenza. Perde l’etica, la morale e credo che sia il delitto più infame. Questo presidio rappresenta l’accoglienza, uno dei valori di questo ospedale insieme alla cura e all’umanizzazione. Stiamo anche formando gli operatori perchè purtroppo per le donne c’è ancora lo stigma, il pregiudizio, la paura”.

“E allora bisogna intercettare, cercare di raccogliere la confidenza e aiutarle. Cosenza è una città attiva e attenta, ma è uno sforzo che dobbiamo portare avanti costantemente e migliorare sempre. Una battaglia che si vince tutti insieme, società civile e istituzioni e concludo dicendo che è troppo poco il 25 novembre. Dobbiamo stare attenti, rispondere, coinvolgere le scuole, educare i ragazzi. C’è tanto da fare anche se tutto ciò che è stato fatto non è ancora sufficiente».

Foto: Marco Belmonte

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