Area Urbana
Cosenza, gli studenti riscoprono le proprie radici: al via le giornate conclusive del progetto Scuola-Lavoro
Il sindaco Franz Caruso e il delegato Aldo Trecroci presentano i risultati dei primi moduli di ricerca: un viaggio tra banchi di scuola e storia della propria città. Appuntamento al 20 maggio

COSENZA – È in dirittura d’arrivo la prima edizione del progetto di formazione Scuola-Lavoro sulla storia del territorio di Cosenza, promosso dall’amministrazione comunale e che ha coinvolto alcuni istituti scolastici della città con il dichiarato obiettivo di promuovere la conoscenza del patrimonio storico e culturale della città.
Cosenza, parte la prima giornata conclusiva del progetto Scuola-Lavoro
Le manifestazioni in programma il prossimo 20 maggio segnano la conclusione di alcuni dei moduli di ricerca nei quali il progetto si è articolato. Alle 9,30 il Cinema Italia-Tieri ospiterà la manifestazione conclusiva dei moduli che hanno visto coinvolto l’Istituto professionale per i Servizi Sociali “Da Vinci-Nitti”: “Costume e tradizioni religiose del territorio cosentino”, “Enogastronomia del territorio cosentino”; “Teatro e Cinema del territorio cosentino”.
Nel pomeriggio nell’aula magna del Liceo Scientifico “Scorza”, è prevista, invece, alle ore 16,00, la manifestazione di chiusura dei tre moduli di ricerca su cui si sono impegnati gli studenti dello “Scorza”: “letteratura, poesia, anche in vernacolo, del territorio cosentino” e “città e suoi personaggi più rappresentativi, dalle origini fino ai nostri giorni”.
Alla manifestazione del mattino, al Cinema-Italia Tieri, parteciperanno il sindaco Franz Caruso, il consigliere delegato all’istruzione Aldo Trecroci, che ha ispirato l’intero progetto, il dirigente scolastico dell’Istituto di Istruzione Superiore “Da Vinci Nitti”, Damiano De Paola, la docente universitaria Maria Rosaria Salerno, coordinatrice tecnica del progetto di formazione Scuola-Lavoro e rappresentante del Dipartimento scienze umanistiche dell’Unical che ha siglato con il Comune un protocollo d’intesa, gli esperti/tutor esterni, prof. Carlo Fanelli, il direttore del museo diocesano don Salvatore Fuscaldo, il prof. Eugenio De Rose e l’ing. Emilio Iantorno oltre ai tutor interni prof.sse Patrizia Murano, Carmela Visalli Melina e i prof. Guerino Avolio e Tullio Cerzoso.
Alla manifestazione del pomeriggio parteciperanno, invece, la dirigente scolastica del liceo scientifico “G.B. Scorza”, prof.ssa Rosanna Rizzo, i tutor esperti esterni, prof.sse Maria Luigia Campolongo, Marilena Fera e Caterina Gammaldi, il prof. Alfonso Guzzo Foliaro e il dott. Sergio Chiatto, i tutor interni Prof.ssa Alfonsa Arabia e prof. Armando Rossi.
Le parole del sindaco Caruso
“Cosenza – sottolinea il sindaco Franz Caruso – è una città dalla storia importante e dalle radici profonde che è stato indispensabile far conoscere e valorizzare. I risultati auspicati ed ai quali è pervenuto il progetto, credo vadano proprio in questa direzione. Sono convinto da sempre che non esiste futuro senza il passato. Questo progetto valorizza le nostre origini perché i moduli di ricerca su cui le scuole hanno lavorato hanno attraversato l’intera storia di Cosenza, analizzandone le molteplici espressioni e l’evoluzione culturale del suo territorio”.
“Sarà capitato a tutti di imbattersi nel nome di una strada intitolata a figure importanti domandandosi chi fossero. Interrogativi che nei nostri giovani sono ancora più frequenti. Dare, con le ricerche condotte, nuovo valore, ad esempio, alla toponomastica cittadina, può aver colmato questo deficit di conoscenza”.
Altri incontri conclusivi per presentare i lavori svolti
A quella del 20 maggio seguiranno altre giornate conclusive degli ulteriori moduli di ricerca nei quali il progetto si è sviluppato negli istituti scolastici della città. “Quello che illustreremo il 20 maggio – sottolinea il delegato all’Istruzione Aldo Trecroci – è un primo risultato di un’esperienza che si intende proseguire negli anni a venire, per completare il lavoro svolto dalle scuole”.
Il progetto si è articolato in 13 moduli di ricerca che hanno offerto una visione ampia e integrata dell’identità culturale del territorio cosentino. “Giova ricordare – ha aggiunto Trecroci – la collaborazione al progetto della Fondazione “Attilio ed Elena Giuliani” e della casa editrice “Luigi Pellegrini”, rappresentate da Walter Pellegrini, e quella degli esperti esterni e dei tutor interni che hanno coordinato i diversi moduli di ricerca”.
Il progetto, che vuole anche rafforzare il sentimento di appartenenza delle nuove generazioni al territorio cosentino, è solo all’inizio del suo percorso: è intenzione dell’amministrazione comunale proseguire, potenziare e ampliare la ricerca storica appena iniziata. Entro la fine del mese di maggio si terranno altri incontri di presentazione dei lavori svolti con il Polo Brutium, il liceo classico Telesio, il liceo scientifico paritario “R. Misasi”, riguardanti gli altri otto moduli nei quali è articolato il progetto.


















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