Area Urbana
Cosenza, terminato il restauro della Fontana del Balilla: domani la cerimonia di riconsegna alla città
L’intervento ha riguardato la fontana, la statua e il cavallo alato. Domani, alle 18.00 in piazza Crispi, la cerimonia. Caruso: “Non è solo il restauro di un monumento, ma un’occasione importante per valorizzare il nostro patrimonio storico e artistico”

COSENZA – Torna a risplendere uno dei monumenti simbolo della città di Cosenza. La Fontana del Balilla di Piazza Crispi, restituita al suo originario valore, tornerà fruibili alla bellezza originale. Sono terminati, indatti, i lavori di restauro che ha visto protagonisti gli studenti del corso di laurea in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali dell’Università della Calabria, nell’ambito della collaborazione tra Unical, Comune di Cosenza e Soprintendenza.
La cerimonia di riconsegna alla città si terrà domani, martedì 27 ottobre, alle ore 18.00, in Piazza Crispi. Un momento significativo per la comunità cosentina, che potrà tornare ad apprezzare un bene del proprio patrimonio storico e artistico, recuperato grazie a un percorso di collaborazione istituzionale e di formazione sul campo.

Fontana del Balilla, il restauro eseguito dagli studenti dell’Unical
L’intervento di restauro ha riguardato la fontana, la statua e il cavallo alato, che presentavano evidenti segni di deterioramento. I lavori si sono sviluppati nel corso di più annualità accademiche, coinvolgendo gli studenti dell’Unical in un’esperienza concreta di formazione professionale e di tutela del patrimonio culturale cittadino.

Un percorso reso possibile grazie alla sinergia tra l’Università della Calabria, il Comune di Cosenza e la Soprintendenza. “La restituzione della Fontana del Balilla alla città rappresenta un’occasione importante per valorizzare il nostro patrimonio storico e artistico e per rinnovare il legame della comunità con i suoi luoghi simbolo – ha spiegato il sindaco Franz Caruso –. Desidero rivolgere un sentito ringraziamento all’Università della Calabria, alla Soprintendenza e a tutti gli studenti che, con il loro lavoro, hanno contribuito al recupero di questo bene. La collaborazione tra istituzioni e mondo della formazione dimostra ancora una volta quanto sia importante investire nella tutela e nella trasmissione della nostra memoria culturale”.



















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