Area Urbana
Cosenza, TPL riparte: la minoranza esulta per i lavoratori ma chiede chiarezza su AMACO
I consiglieri comunali di opposizione accolgono con favore il passaggio del servizio da AMACO a CO.ME.TRA. e la salvaguardia dei posti di lavoro. Ma chiedono all’Amministrazione Caruso di riferire in Consiglio sulle cause del dissesto e sulle responsabilità della vicenda

COSENZA – I consiglieri di minoranza del Comune di Cosenza, accolgono con favore la ripresa del trasporto pubblico locale e il passaggio della gestione da AMACO a CO.ME.TRA., sottolineando soprattutto la salvaguardia dei lavoratori coinvolti nella procedura di licenziamento collettivo. Per l’opposizione la continuità del servizio viene indicata come un risultato importante per decine di famiglie e per l’intera città.
Minoranza su servizio ripartito e lavoratori tutelati: chiarimenti su Amaco
Secondo quanto riportato dai consiglieri – Francesco Caruso, Francesco Cito, Giuseppe D’Ippolito, Alfredo Dodaro, Francesco Luberto, Ivana Lucanto, Antonio Ruffolo, Francesco Spadafora e Michelangelo Spataro – sulla base delle dichiarazioni dell’assessore regionale ai Trasporti Gianluca Gallo, tutti gli operatori del comparto mobilità saranno riassunti e il nuovo gestore garantirà il servizio dal 1° ottobre. L’opposizione riconosce inoltre il ruolo svolto dal presidente della Regione, Roberto Occhiuto, dall’assessore Gallo e dal presidente di CO.ME.TRA. Aristide Vercillo, evidenziando il lavoro che avrebbe consentito di arrivare alla soluzione della vertenza.

“La tutela dei lavoratori era un dovere”
Accanto alla soddisfazione per la ripartenza del TPL, però, i consiglieri chiedono di non chiudere la vicenda con il solo passaggio di gestione. Nel mirino c’è soprattutto la storia di AMACO e quello che l’opposizione definisce il suo fallimento, rispetto al quale viene sollecitata una riflessione sulle responsabilità politiche e amministrative. “Mentre qualcuno oggi prova ad attribuirsi meriti, riteniamo che la priorità non sia stabilire chi possa vantare primati e priorità sulla soluzione, ma comprendere chi abbia consentito che si arrivasse a questo punto. La tutela dei lavoratori era un dovere istituzionale, non un favore concesso da qualcuno.”
I consiglieri ricordano quindi la data del 16 maggio 2022, sostenendo che in quella giornata sarebbe stato di fatto decretato il fallimento di AMACO. Secondo la loro ricostruzione, l’Amministrazione dell’allora sindaco Franz Caruso avrebbe imposto al presidente della società di rinunciare al credito vantato nei confronti del Comune, in cambio di una ricapitalizzazione che, affermano, non sarebbe poi stata concretizzata, con conseguenze sul capitale sociale dell’azienda.

“Fare piena luce” sulla vicenda
Da qui la richiesta al sindaco e all’Amministrazione comunale di riferire in Consiglio comunale, come già formalmente sollecitato dall’opposizione, sulle cause che hanno portato al dissesto di AMACO, sui costi sostenuti dalla collettività e sulle misure che dovranno essere adottate per evitare il ripetersi di una situazione analoga: “oggi registriamo positivamente la notizia della continuità del servizio e della salvaguardia dei posti di lavoro; i mezzi di linea circolano e nessun cittadino dovrà pagare il prezzo del disagio comportato da una mancata erogazione del servizio.”
I consiglieri chiedono inoltre di completare le procedure amministrative necessarie per consentire anche agli ausiliari del traffico di tornare pienamente operativi nel controllo delle aree precedentemente assegnate ad AMACO. La nota si conclude con l’impegno dell’opposizione a proseguire l’attività di verifica sulla vicenda: “resteremo vigili per fare piena luce sulle responsabilità politiche e gestionali che hanno condotto AMACO al dissesto”.


















Social