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Cosenza tra le città più care d’Italia: a febbraio inflazione a +2,5%. A gennaio era la più costosa

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caro vita

Cosenza tra le città più care d’Italia: a febbraio inflazione a +2,5%. A gennaio era la più costosa

Dopo il poco invidiabile primo posto di gennaio, a febbraio inflazione a 2+5 con Cosenza che resta tra le più colpite dal caro vita, con rincari superiori alla media nazionale e un impatto significativo sui bilanci familiari

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Cosenza panorama

COSENZA – Cosenza tra le città più care d’Italia. Nel panorama economico nazionale la città dei Bruzi ha il costo della vita più elevato, nonostante a febbraio si registri un leggerissimo calo dell’inflazione rispetto al mese precedente. Secondo i dati territoriali diffusi dall’Istat per febbraio 2026 e rielaborati dall’Unione Nazionale Consumatori, la città dei bruzi resta infatti nella top ten delle più care d’Italia superando di quasi due volte e mezzo il dato mio nazionale

Cosenza tra le città più care d’Italia: +2,5

Dopo aver conquistato il poco invidiabile primato a gennaio – con un’inflazione al +2,6% (circa 506 di spesa annua a famiglia) a fronte di una media nazionale dell’1%, Cosenza registra a febbraio un microscopico miglioramento, scendendo al +2,5%. Un dato comunque nettamente superiore alla media italiana ferma all’1,5%, che conferma il peso crescente del caro vita per le famiglie cosentine. La città di Telesio è al terzo posto nella poco invidiabile classifica delle città più costose per inflazione annua e al 10’ posto per i rincari annui a famiglia (486 euro).

Inflazione febbario Cosenza tra le città più care d'Italia

A febbraio Milano e Belluno guidano la classifica

Nei dati di febbraio in cima alla classifica delle città più costose troviamo Milano e Belluno, spinte anche dagli effetti legati ai preparativi per i Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina 2026. Belluno registra l’inflazione più alta d’Italia con un +4,3%, Milano segue con un +3,9%, ma è la città con il maggiore impatto economico sulle famiglie: +1.197 euro annui. Particolarmente significativo il dato relativo ai servizi di alloggio a Milano, che a febbraio segnano un’impennata dell’87% rispetto a gennaio. Cosenza chiude la top ten, con un incremento medio annuo della spesa pari a +486 euro per famiglia ma è al terzo posto per inflazione con +2,5%.

La top ten delle città più care

Dopo Milano e Belluno, la classifica prosegue con:

  • Milano (+3,9% +1.197 euro annui)
  • Belluno (+4,3% +1.131 euro annui)
  • Varese (+2,3%, +695 euro annui)
  • Trento (+2,1%, +604 euro annui)
  • Bolzano (+1,8%, +597 euro annui)
  • Pistoia (+2,1%, +568 euro annui)
  • Verona(+1,8%, +496 euro annui)
  • Rimini (+1,8%, +496 euro annui)
  • Mantova (+1,7%, +488 euro annui)
  • Cosenza (+2,5% +486 euro annui)

carrello della spesa

Le città più virtuose: Pisa in testa. C’è anche Catanzaro

All’estremo opposto della classifica troviamo le città dove l’inflazione incide meno sui bilanci familiari. In testa è Pisa, +0,1% e un incremento pari a 27 euro a famiglia. Al secondo posto sia per inflazione bassa che per spesa, Campobasso, con una variazione dei prezzi dello 0,2% e un aumento della spesa di 47 euro. Medaglia di bronzo per Potenza (+0,3%, +66 euro). Al quarto posto della classifica delle città più risparmiose, Teramo (+0,4%, +98 euro), seguita da Brindisi (0,5%, +99 euro), Trapani (+0,5% e +116 euro), al settimo posto Benevento (+0,6%, +133 euro), poi Catanzaro (+0,7%, +136 euro) e Aosta (+0,5%, +138 euro). Chiude la top ten delle migliori città, Caserta (+0,7%, +155 euro). Arezzo si trova al 36esimo posto in classifica, con 298 euro di rincaro annuo per famiglia in media, con inflazione annua di febbraio a 1,1.

Seguono:

  • Campobasso (+0,2%, +47 euro)
  • Potenza (+0,3%, +66 euro)
  • Teramo (+0,4%, +98 euro)
  • Brindisi (+0,5%, +99 euro)
  • Trapani (+0,5%, +116 euro)
  • Benevento (+0,6%, +133 euro)
  • Catanzaro (+0,7%, +136 euro)
  • Aosta (+0,5%, +138 euro)
  • Caserta (+0,7%, +155 euro)

Il quadro nazionale e il caso Arezzo

Nel contesto generale, in attesa dei dati di marzo dove ad incidere sarà la guerra in Iran, l’inflazione resta contenuta in molte aree del Paese. Un esempio è Arezzo, che si colloca al 36° posto con un incremento annuo di 298 euro e un’inflazione dell’1,1%. Nonostante il marginalissimo rallentamento registrato a febbraio, Cosenza continua a essere tra le città italiane dove il caro vita pesa di più sulle famiglie. Il confronto con i centri più virtuosi evidenzia un divario significativo, mentre le grandi città del Nord restano trainate da dinamiche economiche e speculative legate anche a eventi internazionali.

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