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Cosenza: truffa telefonica del falso finanziere, una vittima racconta la sua esperienza

Area Urbana

Il racconto

Cosenza: truffa telefonica del falso finanziere, una vittima racconta la sua esperienza

Una donna segnala alla redazione come è stata raggirata da un falso finanziere. La vittima ha perso preziosi gioielli di famiglia, e sottolinea “le autorità non hanno scoperto nulla e mi sento lasciata sola”

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COSENZA – Una nuova truffa colpisce Cosenza, e questa volta, a raccontarci cosa ha subìto è una vittima che ha scelto di rivolgersi alla nostra redazione per rendere pubblica la sua esperienza.

Il falso finanziere e i gioielli sottratti

La donna spiega che il 13 dicembre 2025 si trovava a casa con sua madre. Qui ha ricevuto una telefonata da qualcuno che si sarebbe spacciato per un tenente della Guardia di Finanza.

“Mi hanno detto che avevano clonato la mia targa e che c’era stata una rapina. Facendo leva su questo il falso finanziere mi comunicava che risultavo indagata di furto di gioielli e che i suoi colleghi, erano tenuti a verificare che i preziosi in mio possesso non facessero parte del bottino”. La donna racconta che tutto le è sembrato veritiero “mi trovavo a casa con mia mamma, mio padre è deceduto pochi mesi fa ed io non conoscevo questo tipo di truffa“.

Secondo la denuncia, mentre era per strada, la donna è stata richiamata e invitata a tornare a casa, dove un uomo di circa 40 anni (non italiano), si è presentato come incaricato di verificare i gioielli. Fingendo di fotografarli, l’uomo ha approfittato della situazione per impossessarsi dei preziosi, mentre il falso finanziere continuava a guidarla al telefono chiedendo di firmare una dichiarazione con un codice.

truffa telefonica falso finanziere (1)

La vittima ha immediatamente contattato i Carabinieri e ha sporto denuncia, incaricando anche un avvocato. Tuttavia spiega “non ci sono aggiornamenti sulla pratica, e dei gioielli non si sa nulla. Continuo a leggere di altre truffe simili a Cosenza, arresti e ritrovamenti di refurtiva, ma di ciò che è accaduto a me nulla viene riportato”, scrive la donna.

“Credo che tutto questo non sia giusto – continua – non è giusto che queste persone ti portino via ciò che ti è caro, i ricordi, e ti lascino il terrore senza che nessuno faccia nulla. Questa vuole solo essere la mia denuncia, perché non passi tutto inosservato”.

La redazione di Quicosenza ha inteso pubblicare questa segnalazione per informare i cittadini e sensibilizzare, ancora una volta, sulle truffe telefoniche, ricordando di verificare sempre l’identità di chi chiama e di non fornire mai gioielli o denaro su richiesta di sconosciuti.

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