Area Urbana
LA LETTERA
Cosenza, l’odissea dei turisti in stazione con biglietteria e punto informazioni chiusi: «Impossibile capire dove andare»
La lettera inviata alla nostra redazione da un gruppo di turisti arrivati in città: «Impossibile capire come raggiungere la Sila o il mare, l’accoglienza parte da qui»

COSENZA – Pubblichiamo la lettera, inviata alla nostra redazione, da un gruppo di turisti arrivati a Cosenza con l’idea di visitare la città e poi raggiungere alcune delle principali bellezze del territorio, tra cui la Sila e il mare. Un’idea che si è scontrata con un grande ostacolo, la biglietteria dell’autostazione di Cosenza chiusa e dunque l’impossibilità di chiedere informazioni su come muoversi nell’area urbana e non solo. Un disservizio per altro non nuovo, in quanto già segnalato in passato alla nostra redazione.

Cosenza, chiusa la biglietteria in stazione: la lettera di un gruppo di turisti
«Purtroppo, la nostra esperienza a Cosenza è iniziata nel modo peggiore – racconta il gruppo di turisti – Una volta arrivati alla stazione, nel pomeriggio di ieri ci siamo trovati davanti a una situazione che, sinceramente, non ci aspettavamo: la biglietteria di Ferrovie della Calabria era chiusa e non abbiamo trovato alcun punto informazioni funzionante.
Per chi vive in zona, magari, può sembrare una situazione facilmente superabile. Ma provate a mettervi nei panni di un turista che arriva da un’altra regione, magari dal Nord Italia, e non conosce la città, non sa quali autobus prendere, dove acquistare i biglietti e come raggiungere le destinazioni desiderate! Dove deve andare? A chi deve chiedere aiuto? Non c’era un vero punto informazioni al quale rivolgersi. Non c’era qualcuno in grado di spiegarci con chiarezza come proseguire il nostro viaggio. Anche il centralino, da noi contattato per avere informazioni, squillava senza che nessuno rispondesse.
E anche gli autisti, ai quali abbiamo provato a chiedere indicazioni, si sono trovati in difficoltà nel fornirci tutte le informazioni necessarie. In alcuni casi abbiamo avuto difficoltà persino a capire come acquistare il biglietto direttamente sull’autobus. Non vogliamo accusare gli autisti, che anzi hanno cercato, per quanto possibile, di aiutarci. Il problema è evidentemente più generale» denunciano i turisti.

La richiesta di informazioni chiare e accessibili
«Una stazione dovrebbe essere il primo punto di accoglienza per chi arriva in una città. – precisano – Immaginate un turista che arriva a Cosenza per la prima volta e vuole raggiungere la Sila, il mare, il centro della città o una delle tante località della provincia. Se trova lo sportello per la vendita dei biglietti chiuso, nessun punto informazioni e nessuno addetto a cui chiedere indicazioni, la prima impressione non può essere positiva.
Non chiediamo necessariamente servizi straordinari. – aggiungono – Chiediamo semplicemente informazioni chiare, accessibili e facilmente reperibili. Un tabellone aggiornato, un punto informazioni, indicazioni sui collegamenti e sulle modalità di acquisto dei biglietti possono sembrare cose banali. Per un turista, invece, possono fare la differenza tra una vacanza iniziata con il sorriso e una giornata trascorsa a cercare di capire come muoversi.

Un invito a migliorare l’accoglienza
«Cosenza e il suo territorio hanno tantissimo da offrire. Proprio per questo crediamo che chi arriva da fuori debba essere messo nelle condizioni di conoscere e raggiungere facilmente le proprie destinazioni. La nostra non vuole essere soltanto una lamentela. È una segnalazione – concludono – e, soprattutto, un invito a migliorare l’accoglienza perché se vogliamo davvero che Cosenza sia una città turistica, il viaggio del visitatore dovrebbe iniziare con un «Benvenuti», non con la domanda: «E adesso, come facciamo ad arrivare dove dobbiamo andare?»



















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