Area Urbana
Cosenza, visita prenotata in ospedale da sei mesi cancellata per un macchinario guasto: «Nessuna nuova data»
La testimonianza alla nostra redazione: dopo sei mesi di attesa, l’esame all’ospedale di Cosenza viene annullato a pochi giorni dall’appuntamento per un guasto al macchinario senza nessuna nuova prenotazione

COSENZA – Aveva atteso circa sei mesi per sottoporsi a un’elettromiografia agli arti superiori all’ospedale Annunziata di Cosenza. L’appuntamento era fissato per il 25 settembre 2026, ma a pochi giorni dalla visita è arrivata la comunicazione che l’esame non potrà essere effettuato. A raccontare la propria esperienza alla redazione di QuiCosenza è una cittadina che riferisce di essere stata contattata telefonicamente nella mattinata per essere informata della sospensione dell’appuntamento.
Guasto al macchinario, dopo sei mesi salta l’appuntamento all’ospedale di Cosenza
Il motivo, secondo quanto riferito, sarebbe legato a un guasto al macchinario necessario per effettuare l’esame. Al momento della comunicazione, al paziente non sarebbe stata indicata una nuova data, né sarebbe stato possibile sapere quando l’apparecchiatura tornerà disponibile.
Una situazione che ha suscitato amarezza e preoccupazione, soprattutto considerando i tempi già trascorsi per ottenere l’appuntamento. «Ho prenotato sei mesi fa», racconta il cittadino nella segnalazione inviata alla nostra redazione, sottolineando come l’annullamento dell’esame a pochi giorni dalla data prevista lo costringa ora a cercare un’alternativa.
L’unica possibilità, secondo quanto riferito, sarebbe quella di rivolgersi a una struttura privata. Il costo indicato dal paziente per effettuare l’elettromiografia sarebbe di 160 euro, una spesa che, come racconta nella sua testimonianza, dovrà sostenere nonostante avesse già ottenuto una prestazione attraverso il servizio sanitario pubblico.
«Purtroppo dovrò farla privatamente», racconta la cittadina, che manifesta tutta la propria esasperazione per una situazione che, a suo giudizio, non dovrebbe verificarsi dopo un’attesa così lunga.
Il caso solleva ancora una volta il tema dei tempi di accesso alle prestazioni sanitarie e delle difficoltà che possono ricadere sui pazienti quando un servizio viene sospeso, soprattutto quando l’alternativa è rivolgersi al privato sostenendo direttamente il costo dell’esame.


















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