Area Urbana
L'INTERVISTA
Cosenza: visite, diagnostica ed esami gratis, un aiuto alle famiglie. Campisani racconta “Ambulatorio senza confini”
Dal 2010 un presidio di solidarietà garantisce assistenza sanitaria gratuita a chi non può permettersi cure e accertamenti. Il responsabile territoriale Luigi Campisani, illustra i servizi offerti: dalle visite specialistiche alla diagnostica, fino alle cure odontoiatriche e all’assistenza pediatrica

COSENZA – Contrastare la povertà sanitaria e garantire il diritto alla salute a chi rischia di restare escluso dalle cure: il dottor Luigi Campisani, responsabile della sede territoriale dell’associazione, intervistato su RLB, nella trasmissione Fatti Vivi, ha illustrato attività e obiettivi dell‘Ambulatorio senza confini. Il progetto promosso dall’Auser Territoriale Cosenza, consolida un’esperienza avviata nell’aprile 2010 con l’Ambulatorio Popolare.
Campisani «al fianco di chi non può permettersi le cure»
«L’ambulatorio è un progetto nato proprio dall’Auser territoriale di Cosenza già nell’aprile del 2010, quindi sono passati 16 anni. Ovviamente negli ultimi anni – spiega il dott. Luigi Campisani – abbiamo implementato l’offerta di prestazioni (diagnostiche e visite specialistiche) che oggi è molto più completa, più ampia».
ASCOLTA L’INTERVISTA
Il progetto, sostenuto anche attraverso un contributo del Fondo di Beneficenza di Intesa Sanpaolo, ha permesso di ampliare le prestazioni e aggiornare le attrezzature, rafforzando la capacità dell’ambulatorio di rispondere ai bisogni sanitari delle persone in difficoltà economica e sociale. Una realtà che, come sottolinea Campisani, non intende sostituirsi al Servizio sanitario nazionale, ma intervenire dove l’accesso alle cure diventa difficile o impossibile.

L’ambulatorio senza confini, a chi si rivolge
«L’ambulatorio offre cure di medicina generale e specialistiche a chi ne ha bisogno ma soprattutto a chi è in stato di bisogno, a chi non può permettersi le cure, gli accertamenti e le prestazioni sanitarie per ragioni economiche. Non siamo in concorrenza assolutamente con il Servizio Sanitario Nazionale, anzi. Noi speriamo che già dal primo di gennaio chiudiamo, perché vuol dire che il Sistema Sanitario Nazionale è capace di gestire la salute anche degli ultimi».
L’attività dell’Auser risponde a una domanda crescente di assistenza, legata anche ai costi delle prestazioni private e alle difficoltà economiche che interessano fasce sempre più ampie della popolazione. Nel corso dell’intervista, Campisani ha evidenziato come il profilo delle persone che si rivolgono all’ambulatorio sia cambiato nel tempo, con una presenza sempre più significativa di cittadini italiani in condizioni di fragilità.
«Siamo nati in un momento diverso dove c’era un SSN che ancora funzionava e funzionava per tutti, non solo per chi aveva le possibilità economiche: per i Rom, i migranti… la nostra è stata una risposta alla legge Bossi-Fini che costringeva i medici a denunciare gli irregolari. Nel nostro piccolo, anzichè denunciarli li abbiamo curati quando hanno avuto bisogno. Adesso purtroppo lo scenario è mutato quasi completamente perché le richieste oggi, sono soprattutto da italiani, e noi non lasciamo indietro, o almeno cerchiamo di non lasciare indietro, nessuno».

L’accesso ai servizi è rivolto alle persone in stato di bisogno e avviene anche attraverso una rete di associazioni che contribuisce a intercettare le situazioni di maggiore vulnerabilità. L’ambulatorio offre visite di medicina generale e, quando necessario, indirizza i pazienti verso specialisti, tra cui oculista, ginecologa, cardiologo ed ecografista. Tra le novità figura anche un ambulatorio pediatrico, realizzato grazie al sostegno della famiglia Pellegrino, con la possibilità di accompagnare le famiglie verso centri specialistici fuori regione quando necessario, attraverso una collaborazione con l’organizzazione di volontariato Bimbo Tu.
Odontoiatria gratuita e nuove prestazioni
Una parte importante dell’attività riguarda le cure odontoiatriche, spesso difficili da sostenere economicamente per le famiglie e non ordinariamente garantite dal Servizio sanitario nazionale nella stessa misura delle altre prestazioni. Il progetto ha consentito di ampliare anche questo settore, offrendo cure gratuite e nuove opportunità di assistenza protesica e ortodontica.
«L’aspetto odontoiatrico è un po’ il 50% e forse anche di più di quello che facciamo. Perchè le cure odontoiatriche non sono mutuabili, la sanità pubblica non le offre e noi offriamo cure odontoiatriche gratuite. Quello che dico non è per farci pubblicità anzi, meno gente viene meglio è, perché non abbiamo grandi risorse. Tutte le persone e le professionalità che vi operano lo fanno a titolo volontario. Riusciamo in questo momento e grazie a questo progetto, a realizzare manufatti protesici e cure ortodontiche».
Per informazioni e per accedere ai servizi, il responsabile dell’Auser ha indicato il numero telefonico 377 090 85 85, attraverso il quale è possibile contattare il centralino e ricevere indicazioni sulle modalità di accesso. Un’esperienza costruita in sedici anni di volontariato e solidarietà, con l’obiettivo di impedire che le difficoltà economiche diventino un ostacolo insormontabile alla tutela della salute.




















Social