Segnala una notizia

Hai assistito a un fatto rilevante?
Inviaci il tuo contributo.

Richiedi info
Contattaci

Tragedia Crans Montana: perché a Cosenza mancano i controlli nei locali?

Area Urbana

Sicurezza

Tragedia Crans Montana: perché a Cosenza mancano i controlli nei locali?

Dopo la tragedia di Crans Montana, le autorità competenti hanno avviato una serie di controlli  in numerose città italiane. Cosa succede a Cosenza

Pubblicato

il

Tragedia Crans Montana controlli locali

COSENZA – Dopo la tragedia di Crans Montana, in Svizzera, si sono (ri)accesi anche in Italia i riflettori sulla sicurezza nei locali di intrattenimento. Addirittura è stata emanata una direttiva del Viminale, con le autorità competenti che hanno avviato una serie di controlli  in numerose città italiane, con l’obiettivo di verificare il rispetto delle disposizioni previste in materia di capienza, prevenzione incendi e autorizzazioni per lo svolgimento di attività inerenti l’intrattenimento pubblico. Le verifiche hanno restituito un quadro a chiaroscuri.

Crans Montana, dopo la tragedia la sicurezza a partire dai locali

Da un lato, in diversi locali non sono emerse irregolarità, a conferma del fatto che una parte degli operatori del settore rispetta le regole. Dall’altro lato, però, in numerosi casi sono state riscontrate gravi inadempienze e violazioni delle normative vigenti. In alcune situazioni, le irregolarità accertate hanno reso necessario la sospensione delle attività. Una direttiva che sembrerebbe non esser stata recepita, almeno per il momento, nell’area urbana cosentina.

fuochi fontana crans montana controlli locali

Tragedia Crans Montana: nell’area urbana cosentina non risultano controlli specifici

Ad oggi infatti, nonostante una consistente attività notturna, risulterebbero essere soltanto due i locali presenti nell’area urbana che potrebbero legittimamente svolgere attività danzanti con un pubblico superiore alle 200 persone.  Tutti gli altri locali che organizzano eventi non sarebbero autorizzati a superare la soglia delle 200 persone. Ma non solo. In assenza delle specifiche autorizzazioni, in questi locali non è consentita alcuna attività danzante, nemmeno nel caso in cui le persone presenti siano qualche decina.

Orbene, alla luce di quanto disposto dalla direttiva del Viminale, resta da comprendere perché, almeno fino a oggi, nell’area urbana cosentina non risultino controlli specifici come quelli avviati in altre città. Un dato che solleva interrogativi legittimi, soprattutto se rapportato al numero esiguo di locali autorizzati a organizzare serate danzanti e alla presenza di eventi che, secondo indiscrezioni, verrebbero comunque svolti in assenza delle autorizzazioni previste e delle necessarie garanzie di sicurezza.

Pubblicità
Pubblicità .

Categorie

Social