Ionio
SOS SCAVI
Il Crati minaccia il Parco di Sibari, scavi a rischio: ore decisive per evitare il disastro del 2013
Il Comune di Cassano allo Ionio e il Consorzio di bonifica di Trebisacce al lavoro per proteggere il Parco archeologico di Sibari dalla piena del Crati. Il ricordo dell’allagamento del 18 gennaio 2013 riaccende l’allerta

CASSANO ALLO IONIO (CS) – Il Comune di Cassano allo Ionio, insieme al Consorzio di bonifica di Trebisacce, sta impiegando mezzi e addetti per predisporre opere di prevenzione e difesa del Parco archeologico di Sibari, minacciato da una eventuale esondazione del Crati in quel punto. L’allerta è massima in attesa della piena, prevista adesso intorno alle ore 17. Si lavora per evitare che si possa ripetere quanto successo il 18 gennaio 2013 quando l’esondazione del fiume allagò, completamente, i cinque ettari del Parco archeologico, mettendo in serio pericolo il grande e inestimabile patrimonio storico e culturale.
Scavi di Sibari: il Parco allagato e il disastro del 2013
Si lavora senza sosta in queste ore per evitare che si possa ripetere quanto accaduto il 18 gennaio 2013, quando l’esondazione del fiume Crati allagò completamente i cinque ettari del Parco archeologico di Sibari. In quell’occasione l’acqua e il fango invasero l’intera area, sommergendo strutture e reperti e mettendo in serio pericolo un patrimonio storico e culturale di valore inestimabile. L’evento provocò ingenti danni e rese necessari lunghi e complessi interventi di ripristino e messa in sicurezza.
Proprio alla luce di quel precedente, istituzioni e tecnici stanno rafforzando le opere di contenimento per scongiurare un nuovo disastro.



















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