Provincia
SITUAZIONE GRAVISSIMA
Il Crati rompe gli argini, Tarsia invasa dal fango: corsa contro il tempo per salvare gli animali
Il Crati esonda e nel territorio di Tarsia ci sono tantissimi disagi. Si lotta contro il tempo per salvare tanti animali nelle stalle, senza contare i danni provocati dal ciclone Nils

TARSIA (CS) – Il fiume Crati rompe gli argini! Dopo la notte di pura emergenza, accaduta nel Cosentino, ora la pioggia mostra i danni provocati. Il paesaggio è stato trasformato: fango, acqua alta e tanta paura hanno accompagnato le ultime ore nell’intera provincia di Cosenza. Ma il protagonista in negativo è il fiume Crati. Non ha retto la pressione e ha rotto gli argini in più punti, riversandosi con violenza ovunque trovasse spazio. Intorno all’ora di pranzo alla diga di Tarsia sono effettuate tutte le manovre per dimezzare il flusso dell’invaso: circa 8 milioni di metri cubi d’acqua, riducendo la portata della piena diretta verso valle.
Crati esonda a Tarsia, la situazione è complicata
Ettari di campi coltivati e travolti sotto il fango, aziende agricole messe in ginocchio, senza dimenticare le abitazioni circondate dall’acqua. Ma è in località Ferramonti, nel territorio di Tarsia, che la situazione si è fatta davvero complicata. Qui il fiume ha invaso tutto: dai parchi fotovoltaici alle piccole stalle. Una vera e propria trappola di fango.

E proprio in queste ore si sta assistendo ad una corsa contro il tempo. In mezzo all’acqua ci sono anche tanti cittadini e operai, molti si sono rimboccati le maniche per un obiettivo comune. Si sta scavando e cercando di deviare il flusso per una missione che sta a cuore a tutti: mettere in salvo gli animali rimasti bloccati nelle rimesse, terrorizzati dall’acqua che continuava a salire.
Una situazione di estrema fragilità idrogeologica che riporta l’attenzione sulla tenuta del territorio. La provincia di Cosenza resta col fiato sospeso, sperando che la pioggia conceda finalmente una tregua per permettere ai soccorritori di lavorare in sicurezza. Sul posto ci sono Carabinieri, operai della Protezione Civile e cittadini in una corsa contro il tempo per far defluire l’acqua, così da salvare gli animali rimasti bloccati nelle stalle.
La situazione del Crati a Sibari
Il fiume Crati è esondato dal letto occupando le aree golenali (lo spazio tra l’argine e il letto ndr.). “Dal lato di Sibari ci sono due argini, il fiume ha già superato il primo” ha detto il sindaco di Cassano allo Ionio, Gianpaolo Iacobini, spiegando come la situazione resti “critica”. “Sul posto – prosegue il primo cittadino – stanno operando, ininterrottamente da ieri, cioè da quando abbiamo attivato il Centro operativo comunale, uomini e donne della Protezione civile, della Polizia municipale e della squadra manutenzione. Siamo tutti a difesa di Lattughelle e Sibari”. Il sindaco ha disposto, in via precauzionale, l’immediata interruzione delle attività didattiche del plesso scolastico di Lattughelle.
“La chiusura al transito veicolare e pedonale del tratto di viabilità che costeggia il fiume Crati, dall’incrocio con la strada Torre Giglio all’incrocio
con Viale Pacifici, mediante la posa in opera di adeguati transennamenti e sbarramenti, nonché l’apposizione di adeguata segnaletica verticale, fino al cessato pericolo ed a quando non saranno ripristinate le condizioni minime di sicurezza“, si legge nell’ordinanza numero 7 del 13 febbraio 2026.




















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