Calabria
Conflitto e crisi energetica: Cia Calabria «3 richieste urgenti per salvare l’agricoltura calabrese»
Il perdurare delle tensioni nel Golfo Persico e la chiusura dello Stretto di Hormuz fanno schizzare i costi di gasolio e fertilizzanti. CIA Calabria scrive al Consiglio Regionale e chiede un intervento immediato su speculazioni, sostegni economici e flessibilità europea.

CATANZARO – La CIA Agricoltori Italiani Calabria, lancia l’allarme sul protrarsi del conflitto nell’area del Golfo Persico e la chiusura dello Stretto di Hormuz che stanno provocando pesanti ripercussioni sull’agricoltura calabrese. La confederazione ha scritto al Presidente e a tutti i capogruppo del Consiglio Regionale, per chiedere un intervento urgente delle istituzioni. Il presidente regionale dell’organizzazione, Nicodemo Podella, ha sollecitato un’azione compatta per fronteggiare gli effetti della nuova crisi energetica che sta mettendo sotto pressione i costi di produzione delle aziende agricole.
Cia: «agricoltura a rischio, mercati energetici instabili e costi alle stelle»
Secondo quanto evidenziato dalla CIA l’instabilità dei mercati energetici ha già innescato rincari speculativi su gasolio e fertilizzanti. Una situazione che rischia di compromettere la sostenibilità economica delle imprese agricole proprio in una fase stagionale particolarmente delicata per le attività produttive. L’aumento dei costi operativi, infatti, minaccia direttamente il reddito degli agricoltori e la continuità delle attività nei campi, con possibili ricadute anche sulla filiera agroalimentare regionale.
Podella: “Siamo mobilitati a ogni livello”
Nel documento inviato al Consiglio regionale, il presidente Podella ribadisce l’impegno dell’organizzazione nel difendere gli agricoltori calabresi “siamo mobilitati a ogni livello per tutelare i nostri associati”. Per questo motivo CIA Calabria ha chiesto di impegnare formalmente la Giunta regionale lungo tre direttrici considerate fondamentali per fronteggiare l’emergenza.

Le tre richieste alle istituzioni
L’organizzazione agricola indica tre azioni prioritarie:
– Lotta alle speculazioni: interventi immediati per contrastare l’aumento ingiustificato dei costi dei carburanti e dei prodotti alimentari.
– Sostegno finanziario; sollecitare il Governo Nazionale per lo stanziamento di risorse straordinarie e l’attivazione di moratorie bancarie.
– Flessibilità europea: azione presso l’Unione Europea per svincolare gli aiuti d’emergenza dai limiti del Patto di Stabilità.
Per rafforzare l’azione istituzionale, CIA Calabria ha allegato alla nota anche uno schema di Ordine del Giorno (OdG), invitando tutti i gruppi politici presenti in Consiglio regionale ad approvarlo rapidamente. L’obiettivo è creare un fronte istituzionale compatto in grado di sollecitare interventi concreti da parte del Governo nazionale e delle istituzioni europee.
L’appello rivolto all’intero sistema politico regionale, chiamato a dare una risposta tempestiva alla crisi: “è fondamentale che la Calabria si faccia sentire con una sola voce – conclude Podella – per garantire un futuro alle nostre imprese agricole e alla sicurezza alimentare del territorio“.


















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