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Crisi Idrica a Cosenza: piano da 36 milioni e ripristino dell’impianto di Piano Lago. De Cicco “non è solo siccità”

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Emergenza acqua

Crisi Idrica a Cosenza: piano da 36 milioni e ripristino dell’impianto di Piano Lago. De Cicco “non è solo siccità”

Sorical ha annunciato al nostro giornale un piano di interventi da 36 milioni per l’emergenza Idrica a Cosenza, Rende e hinterland. De Cicco “vinta una battaglia che porto avanti da mesi. Monitorerò ogni fare

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COSENZA – Un piano di investimento da 36 milioni di euro per lenire la pesantissima crisi idrica a Cosenza, Rende e buona parte dei comuni della provincia. Lo ha annunciato e spiegato al nostro giornale, l’amministratore unico di Sorical, azienda unica per la gestione del servizio idrico integrato in Calabria, Cataldo Calabretta.

Un piano strategico con interventi a partire da quelli che interesseranno uno dei più importanti acquedotti della regione (l’Abatemarco) e su tutta una serie di servizi per un decisivo miglioramento del servizio idrico a Cosenza, Rende e nell’intero hinterland, come il ritorno in funzione del Potabilizzatore di Piano Lago.

L’annuncio, che destina le risorse a quello che viene definito un piano di investimenti strategico, è stato accolto con soddisfazione, ma anche con una nota critica da parte dell’assessore al comune di Cosenza e consigliere regionale Francesco De Cicco, il quale rivendica l’iniziativa di tale cambio di rotta da parte di Sorical.

Crisi idrica a Cosenza. De Cicco: “svolta dopo mesi di mie denunce”

De Cicco ha infatti sottolineato come questi 36 milioni di euro, ora presentati come prioritari per l’emergenza idrica, non fossero originariamente previsti per tale scopo. A suo dire, il reindirizzamento dei fondi e l’inserimento dell’Abatemarco nell’agenda di Sorical sarebbero il risultato di “mesi di denunce, sollecitazioni e un confronto diretto” da lui portato avanti con la dirigenza.

“È significativo – afferma De Cicco – che solo adesso si parli di investire questi 36 milioni, quando da tempo sottolineo l’urgenza di intervenire sulle criticità dell’Abatemarco e sulle reti idriche dell’area urbana”.

Potabilizzatore di Piano Lago: oltre 100 litri al secondo

Un punto cruciale del piano di Sorical riguarda il ripristino dell’impianto di potabilizzazione di Piano Lago, ora ufficialmente inserito nel piano strategico aziendale. De Cicco ha ricordato che la riattivazione dell’impianto inutilizzato era stata una sua proposta formale avanzata mesi fa, anche attraverso i canali social, come misura indispensabile per garantire la continuità dell’adduzione e prevenire future emergenze. Una volta riattivato, il potabilizzatore permetterà di recuperare oltre 100 litri al secondo, con un impatto significativo sull’equilibrio idrico dell’area.

De Cicco aveva evidenziato l‘importanza di rimettere in funzione l’impianto di potabilizzazione dell’acqua di Piano Lago dove potrebbero arriverebbero quei 70 litri di acqua dalla sorgente a Parenti che poi, tramite l’acquedotto Bufalo, sarebbero destinati alla città di Cosenza“. Il condizionale utilizzato dall’assessore De Cicco era legato al fatto che questo impianto, non è in funzione da oltre 10 anni .Una struttura costata milioni di euro è ferma dal 2013 che magari non risolverebbe in toto il problema, ma permetterebbe di avere più acqua e soprattutto averla di notte“ aveva detto De Cicco con tanto di videodenuncia.

Francesco De Cicco Acqua impianto Sorical Piano Lago

Il consigliere ha inoltre evidenziato che la riattivazione del sito comporterà anche la creazione di nuovi posti di lavoro, un aspetto sociale ed economico che oggi trova finalmente riscontro nelle dichiarazioni dell’amministratore unico.

Non solo siccità: “anni di ritardi e sottovalutazioni”

Pur riconoscendo il passo in avanti, De Cicco ha mantenuto un tono critico riguardo i tempi di reazione. “Dopo il nostro incontro qualcosa si è mosso – continua l’assessore e consigliere – e questo è un dato oggettivo. Ma resta il fatto che, se i miei appelli fossero stati ascoltati in tempo, molte delle situazioni critiche che vivono i cittadini non sarebbero arrivate al livello attuale.”

Il consigliere regionale ha ribadito che la perdurante crisi idrica non è imputabile solo alla siccità, ma è piuttosto la conseguenza di “anni di ritardi, mancate manutenzioni e sottovalutazioni” che hanno esposto intere comunità a turnazioni, bassa pressione e disservizi quotidiani.

“Gli impegni di Sorical diventino azioni. Monitorerò ogni fase”

In conclusione, De Cicco ha chiesto che gli impegni assunti da Sorical si traducano in azioni concrete, eseguite nei tempi dichiarati e con la massima trasparenza.

“Gli interventi annunciati – ha concluso – rappresentano un passo avanti, ma devono essere realizzati. Monitorerò ogni fase, perché l’acqua è un diritto fondamentale e perché i cittadini meritano risposte vere, non solo annunci.”

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