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Crosia, dimissioni dei consiglieri e maggioranza spaccata: «il sindaco venga in aula»

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Crosia, dimissioni dei consiglieri e maggioranza spaccata: «il sindaco venga in aula»

A Crosia tre consiglieri presentano le dimissioni. Forza Italia e CambiaVento chiedono un Consiglio Comunale straordinario: “Nessun sostegno a questa amministrazione”

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Crosia sindaca Aiello - dimissioni

CROSIA (CS) – Crisi politica al Comune di Crosia dopo le dimissioni del vicesindaco Giovanni De Vico, della presidente del Consiglio comunale Teresa Blefari e del consigliere Antonio Graziani, che hanno ufficialmente lasciato la maggioranza consiliare guidata dalla sindaca Maria Teresa Aiello. Una presa di distanza che dà concretezza alle ipotesi circolate nei giorni scorsi: i tre sarebbero stati pronti, insieme ai quattro consiglieri dei gruppi di minoranza Forza Italia e Cambiavento, a firmare le dimissioni per chiudere con largo anticipo l’esperienza amministrativa della prima cittadina.

Crosia, le dimissioni e la reazione della sindaca

A fermare quella che viene descritta come un’ipotesi di dimissioni in massa sarebbero stati i consiglieri di Forza Italia Francesco Russo, Gemma Cavallo e Graziella Guido, in considerazione del periodo delicato che stava vivendo la sindaca, a Roma in ospedale per assistere il marito operato. Dalla Capitale Aiello aveva affidato ai social dichiarazioni molto dure, parlando di una deriva fatta di rancori personali, condannando la scelta di colpire quando «l’altro è più fragile» e ringraziando «una donna dell’opposizione» che avrebbe impedito che quanto architettato diventasse realtà.

La sindaca aveva denunciato un presunto complotto tra i tre consiglieri di maggioranza e le opposizioni, finalizzato – secondo la sua versione – a presentare le dimissioni davanti a un notaio per provocare lo scioglimento del Consiglio comunale. Parole che hanno provocato la reazione immediata di Blefari, De Vico e Graziani, i quali in una nota congiunta hanno respinto con forza le accuse: «È assurdo – dicono – che un sindaco possa aver fatto simili gravi affermazioni basandosi su voci diffuse nella cittadinanza che sembrano provenire da ambienti vicini alla stessa maggioranza al solo scopo di colpirci e delegittimare la nostra azione politica, improntata da sempre al rispetto dei cittadini e al confronto leale e costruttivo, senza mai essere indirizzata a scorciatoie o azioni nell’ombra».

Secondo i tre consiglieri, la prima cittadina avrebbe volutamente dato credito a voci non verificate per far passare il messaggio che loro avrebbero approfittato delle sue problematiche familiari per sfiduciarla, circostanza che respingono ricordando di aver espresso vicinanza in privato. «Non ci ha mai interpellati – lamentano – né ci ha degnati di una semplice telefonata a chiarimento. Però ha trovato modo, tempo e occasione per interloquire con parti delle opposizioni al fine di garantirsi quella poltrona a cui sostiene di non essere attaccata e che, a differenza nostra, continua a tenere ben stretta».

E ancora: «ci dica e dimostri alla cittadinanza, la sindaca, dove e quando ci saremmo incontrati con le opposizioni, da quale notaio saremmo mai dovuti andare a presentare le dimissioni e soprattutto spieghi se sia normale che un sindaco si fidi e discuta con esponenti della minoranza per dar valore a voci e notizie inesistenti e non abbia avuto il coraggio, il tempo e soprattutto la volontà di interloquire con chi ha fatto in modo che diventasse sindaco di Crosia». Sarebbero proprio queste circostanze ad aver fatto venir meno il rapporto di fiducia tra i tre consiglieri e la sindaca.

Aiello senza maggioranza

Da qualche giorno Giovanni De Vico, Teresa Blefari e Antonio Graziani non fanno più parte della maggioranza in cui erano stati eletti con ampio consenso nel giugno 2024. Si apre un futuro amministrativo incerto che potrebbe condurre a nuove elezioni, qualora non si riuscisse a ricucire lo strappo.

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Forza Italia: “Il sindaco venga in aula”

Nel frattempo il gruppo consiliare di Forza Italia ribadisce la propria posizione: nessun sostegno all’amministrazione Aiello. “La matematica non è un’opinione: con l’uscita di tre consiglieri, l’amministrazione Aiello non ha più la maggioranza. Questo è un fatto oggettivo che il Sindaco deve affrontare pubblicamente e senza indugi”.

Il gruppo chiarisce anche la scelta di non aver aderito a eventuali manovre nei giorni più delicati per la prima cittadina: “Nei giorni scorsi, quando il Sindaco attraversava un delicato momento familiare, abbiamo rifiutato di partecipare a manovre politiche che in quel contesto sarebbero state umanamente inopportune. Per noi la politica deve mantenere un codice di rispetto: ci sono momenti in cui l’umanità viene prima delle strategie di palazzo”.

“Forza Italia non darà mai alcun sostegno a questa amministrazione. Siamo stati e restiamo all’opposizione, con coerenza e fermezza”. Da qui la richiesta di convocazione immediata di un Consiglio comunale straordinario: “Il Sindaco deve venire in aula e dire chiaramente se ha ancora una maggioranza e con quali numeri intende governare. Con quali voti verranno approvati bilanci, variazioni, atti fondamentali per la vita amministrativa? Questa instabilità paralizza l’azione amministrativa, blocca gli investimenti, impedisce la programmazione e alla fine danneggia solo i cittadini”.

Morello (CambiaVento) “chiarimento in consiglio comunale”

Il consigliere Massimiliano Morello – Gruppo Consiliare “CambiaVento” chiede “al Sindaco di fare immediata chiarezza sulla situazione venutasi a creare a seguito dell’uscita dalla maggioranza di tre consiglieri comunali” ribadendo “la necessità di una immediata convocazione di un consiglio comunale straordinario. Ovviamente accogliamo con favore le dichiarazioni rese dal gruppo consiliare di Forza Italia aventi ad oggetto la disponibilità a sottoscrivere la richiesta di convocazione”.

Massimiliano Morello - Gruppo Consiliare CambiaVento crosia dimissioni

“Ribadiamo quanto abbiamo espresso nei giorni scorsi: il Sindaco deve chiarire se ha ancora una maggioranza che lo sostiene o se esiste una maggioranza alternativa rispetto a quella decretata dalle urne a giungo 2024. Riteniamo che la richiesta di convocazione debba essere il più rapida possibile in quanto la situazione di incertezza in cui è sprofondato il nostro comune non tollera ritardi. Siamo pronti a depositare tale richiesta già nella giornata di lunedì 16 febbraio in modo tale che si possa arrivare ad un chiarimento della ormai definita situazione politica determinatasi, nel luogo a ciò deputato: il Consiglio Comunale”.

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