Ionio
Crosia scende in piazza per la liberazione di Fullone e degli ostaggi palestinesi: «Questione di umanità»

CROSIA (CS) – Il sindaco l’aveva anticipato e lo ha fatto. Crosia, la cittadina ionica che ha dato i natali a Vincenzo Fullone, si mobilita per chiedere la sua liberazione. È prevista per domani, sabato 11 ottobre, una manifestazione a sostegno della Palestina e di tutti i primigionieri detenuti illegalmente in Israele, compreso Fullone.
“Crosia is Gaza” è intitolato il presidio organizzato dall’amministrazione comunale di Crosia in piazza Dante alle 16,30, diffuso sui canali social ufficiali del Comune, per chiedere la liberazione di tutti gli ostaggi palestinesi e dell’attivista calabrese fermato e sequestrato nei giorni scorsi perchè presente sulla nave Coscience diretta a Gaza con farmaci e aiuti.
Crosia, presidio in piazza: si unisce Unical per la Palestina e Le Lampare
Ad Unirsi all’appello c’è anche Unical per la Palestina e l’associazione Le Lampare che in una nota fanno sapere: “Non possiamo restare in silenzio mentre il nostro concittadino Vincenzo Fullone è detenuto illegalmente nelle prigioni israeliane e le notizie sulle sue condizioni sono scarse – tuonano – Scendiamo in piazza per gridare la nostra rabbia e la nostra solidarietà. Dalle carceri israeliane devono uscire tutti: gli oltre 10.000 palestinesi – uomini, donne e minori, detenuti (anche senza accuse) in condizioni disumane – e Vincenzo Fullone”.
Si chiede alla premier Giorgia Meloni “un’azione immediata e concreta per la liberazione di Vincenzo e di tutti i prigionieri politici palestinesi“. Il comitato e l’associazione sostiene l’appello di mobilitazione lanciato nelle scorse ore dalla sindaca di Crosia Maria Teresa Aiello. “Le istituzioni devono muoversi, ADESSO! Basta complicità con il genocidio. Libertà per Vincenzo, libertà per la Palestina” conclude Unical per la Palestina.


















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