Calabria
Crotone: intitolato il ‘Settore B’ a Dodò Gabriele, ucciso a 11 anni e vittima innocente della criminalità

CROTONE – La vita di Dodò Gabriele è terminata in un modo crudele su un campo di calcio, ucciso mentre giocava a calcetto. Era la sera del 25 giugno del 2009 quando due sicari si misero a sprare proprio mentre su un campetto di calcio, in contrada Margherita, alla periferia nord di Crotone, stava giocando a pallone anche Dodò che morì tre mesi dopo, il 20 settembre. Oggi un campo di calcio, simbolo di gioco e di speranza, porterà per sempre il suo nome “Domenico ‘Dodò’ Gabriele”.
Questo pomeriggio infatti, si è svolta la cerimonia di intitolazione del “Settore B”, recentemente riqualificato, alla presenza delle istituzioni, dei rappresentanti di Libera, di numerose associazioni e cittadini. L’iniziativa, proposta da giornalisti e realtà associative, è stata accolta e sostenuta dall’Amministrazione Comunale, che ha voluto così trasformare un impianto sportivo in un presidio di memoria, legalità e speranza, intitolandolo a un bambino il cui nome è ormai scolpito nel cuore della comunità crotonese.
Nel corso della cerimonia, il sindaco Vincenzo Voce ha sottolineato il valore profondo di questo gesto: “Intitolare questo impianto a Dodò significa far vivere ogni giorno la memoria di un bambino innocente, la cui vita è stata spezzata dall’odio e dalla violenza mafiosa. Ma significa anche dire che Crotone non dimentica e conferma da che parte stare. Di reagire con la cultura, con lo sport e con l’educazione, perseguendo valori di giustizia e legalità”.

Presenti anche il vice presidente della Provincia Fabio Manica, il vice capo di Gabinetto della Prefettura, dr. Zaccaria Sica, il Questore Renato Panvino e Antonella Marazziti, in rappresentanza di Libera. Francesca e Giovanni Gabriele, genitori di Dodò, visibilmente commossi, hanno voluto ringraziare la città e l’amministrazione per il gesto dal forte valore simbolico: “Per noi questo è un giorno importante. Il nome di nostro figlio su questo impianto è un messaggio a tutti i ragazzi: scegliete la vita, scegliete lo sport, scegliete la legalità. Dodò amava giocare, sognava un futuro: che il suo nome possa accompagnare il cammino di tanti altri bambini”.
La cerimonia si è conclusa con la scopertura della targa, mentre le sirene delle auto della Polizia di Stato suonavano in segno di omaggio. Sulla targa si legge: «“Domenico ‘Dodò’ Gabriele, vittima innocente della criminalità organizzata. Il suo sorriso spezzato è memoria e monito. In questo luogo di gioco e vita, il suo nome vive per ricordarci il valore della giustizia e della libertà».
Un luogo dedicato allo sport che da oggi diventa anche luogo della memoria e della scelta civile, affinché nessun bambino debba più perdere la vita per mano della violenza e affinché, da quel dolore, continui a nascere una comunità unita nel nome della giustizia.


















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