Area Urbana
CUBA IN CALABRIA
Cuba in Calabria: l’ambasciatore Aguilar incontra Occhiuto, il console Pereira all’Usb Cosenza
L’incontro tra il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto e l’ambasciatore di Cuba Jorge Luis Cepero Aguilar rafforza il legame con i medici cubani dopo che gli Usa avevano espresso contrarietà con l’Italia sull’impiego dei sanitari caraibici

COSENZA – Il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto ha incontrato stamani l’ambasciatore della Repubblica di Cuba in Italia Jorge Luis Cepero Aguilar. Lo ha annunciato lo stesso Occhiuto su X. L’ambasciatore cubano, che si trova in questi giorni in Calabria in visita istituzionale, stamani si è recato negli uffici della Regione alla Cittadella. Una visita istituzionale che avviene a ridosso delle recenti tensioni tra Usa e Italia sull’impiego dei medici cubani sul quale il presidente Donald Trump aveva espresso contrarietà.
ll presidente Occhiuto, qualche settimana fa, aveva incontrato l’ambasciatore USA Hammer giunto in visita in Cittadella, ribadendo il ruolo chiave dei 400 sanitari cubani per garantire ospedali e pronto soccorso aperti.
Cuba in Calabria, il console Pereira visita l’Usb Cosenza
“Oggi abbiamo avuto il piacere di ospitare presso la sede del sindacato USB di Cosenza Arasay D’Angelo Pereira, console e dirigente della sezione consolare cubana in Italia. Un’opportunità per solidarizzare ulteriormente con la Repubblica di Cuba che, soprattutto in questi ultimi mesi, continua a fronteggiare le gravi difficoltà causate dall’embargo statunitense”.
Un dialogo sincero e con una visione politica condivisa per supportare concretamente la causa cubana che riguarda non solo Cuba ma tutti e tutte noi, nonchè le migliaia di persone cubane residenti nella nostra regione e altrove, nel mondo. Abbiamo ribadito il grande contributo che i medici cubani donano alla nostra regione, adoperandosi all’interno di un sistema sanitario -quale il nostro- fragile e caotico.
Non meno rilevante la grande umanità con la quale nei nostri pronto soccorso, e nei presidi ospedalieri maggiormente critici, centinaia di professionisti cubani ci accolgono e curano. Un aspetto fondamentale in un sistema sanitario sempre più mercificato e deumanizzato. Come sigla sindacale USB, ma anche come tanti e tante cittadini/e, non abbiamo intenzione di cedere ai diktat del prepotente imperialismo statunitense; per questo ribadiamo con forza che la Calabria non dimentica.
Non dimentica la solidarietà concreta ricevuta nei momenti più difficili, durante l’emergenza del Covid e ancora oggi, ogni giorno, nei nostri ospedali e nei nostri pronto soccorso grazie al lavoro instancabile dei medici e dei professionisti cubani. È necessario mettere in campo ogni azione politica, sociale e culturale utile a rafforzare la solidarietà internazionale e a sostenere Cuba contro l’embargo, contro ogni ingerenza e contro le continue pressioni dell’imperialismo statunitense.
Come organizzazione sindacale siamo al fianco del popolo cubano e siamo certi che il popolo italiano, le persone calabresi, non resteranno indifferenti: saremo al fianco di Cuba nella difesa della sua sovranità, della sua dignità e del diritto dei popoli a scegliere liberamente il proprio futuro”.




















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