Area Urbana
Cosenza, Commissione Cultura premia l’attrice Annalisa Insardà: impegno civile e una nuova narrazione della Calabria
L’attrice Annalisa Insardà ha raccontato il legame profondo con la sua terra e la missione sociale che guida oggi la sua carriera tra teatro, cinema e televisione

COSENZA – Annalisa Insardà, attrice di teatro, cinema e televisione, continua a sorprendere per il suo percorso artistico e civile. Originaria di Polistena e cresciuta a Laureana di Borrello, vive tra Roma e la Calabria, spostandosi “quasi sui treni” per il suo lavoro, ma mantenendo un legame profondo con la sua terra. La sua carriera, ormai versatile e consolidata, ha recentemente abbracciato una nuova filosofia: quella dell’impegno civile.
Annalisa Insardà premiata dalla Commissione Consiliare Cultura del Comune
“Combatto le ingiustizie perché potrebbero accadere a ognuno di noi”, ripete spesso, trasformando il palcoscenico e il microfono in strumenti di divulgazione e di difesa dei diritti violati. La sua attività artistica si intreccia con cause sociali, in particolare nella lotta contro la violenza sulle donne, come testimonia il monologo Ero mia, portato anche al Museo dei Brettii e degli Enotri di Cosenza.
Parallelamente, Annalisa promuove una nuova narrazione della Calabria. Testimonial dello spot di successo “Dove tutto è cominciato“, l’attrice mette in risalto i marcatori identitari e le eccellenze della sua regione. Per il contributo artistico e culturale che veicola un’immagine positiva della Calabria, la Commissione Consiliare Cultura del Comune di Cosenza, presieduta da Mimmo Frammartino, le ha conferito un prestigioso riconoscimento.

Durante la cerimonia, alla presenza di amici, colleghi e autorità locali come il Presidente del Consiglio Comunale, Giuseppe Mazzuca e la consigliera regionale, Filomena Greco, Insardà ha raccontato il suo cambiamento di prospettiva: “Sono passata dalla calabrese che si lamentava della Calabria a una che ha capito che non è la Calabria che mi appartiene, ma io che appartengo alla Calabria. Appartenere è una responsabilità e un atto romantico, anche se ruvido.”
Il suo spettacolo Abracalabria, portato in Australia, Svizzera e recentemente a Catanzaro, esprime questa nuova visione, valorizzando bellezze e eccellenze locali senza nascondere le difficoltà. Attrice di formazione classica, con esperienze nel teatro greco e nella commedia plautina, Annalisa ha lavorato con registi di rilievo come Franco Però e Peter Stein. Oggi, la sua energia è tutta rivolta alla missione sociale e culturale, come dimostra la tournée dello spettacolo Parole femmine, di cui è autrice e che mette al centro la voce delle donne. Nonostante il continuo viaggio tra palcoscenici e città, il legame con la Calabria rimane saldo: un cordone ombelicale mai reciso, fatto di identità, orgoglio e responsabilità.



















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