Area Urbana
SACRO TOUR
“Il mio cuore è di Cosenza”: Serena Brancale emoziona Piazza XV Marzo e chiude Invasioni 2026 – FOTO
Piazza XV Marzo gremita per il concerto conclusivo del Festival delle Invasioni. La cantante barese ha portato sul palco il suo “Sacro Tour”, regalando al pubblico uno spettacolo tra soul, jazz, tradizione mediterranea e grandi emozioni, con una dichiarazione d’amore alla città

COSENZA – È stata Serena Brancale a calare il sipario sull’edizione 2026 del Festival delle Invasioni, trasformando Piazza XV Marzo in un grande palcoscenico a cielo aperto che per sei serate ha trasformato il centro storico di Cosenza in un grande palcoscenico a cielo aperto. Con oltre 20 mila visitatori complessivi e il gran finale da tutto esaurito firmato dall’artista pugliese , l’evento ha confermato il ruolo della città dei Bruzi come punto di riferimento e motore culturale del Mezzogiorno.
La cantante, polistrumentista e performer barese ha conquistato il pubblico con il suo “Sacro Tour“, uno spettacolo che intreccia nu-soul, jazz, R&B e sonorità mediterranee in un viaggio musicale coinvolgente. Negli anni, Serena Brancale ha definito un’identità sonora inconfondibile, mossa da un delicato equilibrio tra nu-soul, jazz, R&B e calde sfumature mediterranee. Con il suo nuovo lavoro, SACRO, questo mosaico musicale non si perde, ma si spoglia del superfluo per farsi più intimo, diretto ed essenziale. La virtuosità stilistica cede il passo a una vera e propria urgenza espressiva: al centro della scena salgono ora le radici, la spiritualità, il senso di appartenenza e il valore della libertà.

Accompagnata da musicisti e da ballerini, Brancale ha dato vita a uno show corale in cui musica, danza e performance si sono fuse in un’esplosione di energia, alternando momenti di intensa emotività a ritmi trascinanti che hanno fatto cantare e ballare l’intera piazza. Con uno sguardo proiettato verso il panorama internazionale ma l’anima saldamente ancorata alle sue radici, Serena Brancale ha dimostrato di essere al totale comando del proprio destino artistico. La vera rivelazione non sta solo nelle tracce di un nuovo album, ma nella capacità di cambiare pelle rimanendo profondamente fedele a se stessa.
Serena Brancale, chiusura da applausi e l’abbraccio alla città di Cosenza
La scaletta ha ripercorso alcuni dei brani più amati del suo repertorio e del nuovo album Sacro, tra cui “Al mio Paese“, “La Zia”, “Gitana”, “Capatosta”, “Anema e Core”, “Uomo Perfetto” fino alla dolce e intensa “Qui con Me”, il brano presentato all’ultima edizione del Festival di Sanremo. Non potranno mancare “Serenata” o la famose “Bacalà” “Capatosta” e “Magic Puglia”. Dal palco Serena Brancale ha voluto anche dedicare parole cariche di affetto alla città, sottolineando il legame speciale che la unisce al territorio.
“Sono molto legata a Cosenza. Sono cresciuta qui, ho suonato in questo bellissimo teatro. Un omaggio a Pino Daniele con il conservatorio di Cosenza e anche all’Unical. Il mio cuore è di Cosenza, c’è un mio amico meraviglioso di Cosenza, un cantautore bravissimo che ha scritto insieme a me il brano che ho presentato a Sanremo, che è Fiat 131 (Alfredo Bruno). Sono emozionata perché mi sento un po’ a casa”. Un’autentica dichiarazione d’amore che ha reso ancora più speciale la serata conclusiva del Festival delle Invasioni 2026.
LA FOTOGALLERY DEL CONCERTO
di Marco Belmonte
Il progetto “Cosenza Attrattiva”: la cultura come motore di sviluppo
“Quello che si è concluso è molto più di un festival,” dichiara il Sindaco Franz Caruso. “È la conferma che una città cambia davvero quando sceglie di investire nella bellezza e nella valorizzazione dei propri luoghi identitari. Il centro storico è tornato a essere il cuore pulsante della vita cittadina: un luogo sicuro, partecipato, capace di generare economia e attrarre migliaia di persone ben oltre i confini regionali”. Sulla stessa lunghezza d’onda il commento del consigliere delegato agli Eventi, Francesco Turco, che sottolinea la validità della scelta politica e organizzativa:
“I numeri ci hanno dato ragione. Abbiamo voluto costruire un Festival inclusivo e di altissimo livello, inserito in una strategia di rilancio complessivo della città,” spiega Turco. “Questo successo dimostra che quando la buona politica è sostenuta da una visione chiara, è capace di produrre bellezza, partecipazione e sviluppo per il territorio”. Sia il Sindaco Caruso sia il consigliere Turco hanno espresso un sentito ringraziamento a macchina organizzativa, Forze dell’Ordine e Polizia Municipale per il lavoro svolto nel garantire lo svolgimento dell’intera manifestazione in totale sicurezza.


















































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