Calabria
Falsi titoli
Prometteva cure contro la calvizie ma non era laureato: incastrato (nuovamente) medico abusivo
Senza laurea né iscrizione all’albo, visitava pazienti ignari promettendo cure per la calvizie. Decisivo l’intervento dei NAS che hanno sigillato l’ambulatorio e i siti Web usati per acquisire clienti. Il falso medico era già stato arrestato (e condannato) negli anni scorsi per condotte identiche

REGGIO CALABRIA – Visite, diagnosi e cure contro la calvizie ma senza laurea: incastrato (di nuovo) medico abusivo. I Carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (NAS) di Reggio Calabria, supportati dai militari dell’Arma territoriale, hanno assestato un duro colpo all’abusivismo sanitario, eseguendo un decreto di sequestro preventivo in via d’urgenza e un contestuale decreto di perquisizione. I provvedimenti, emessi dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Calabria, hanno colpito un soggetto indagato, a vario titolo, per esercizio abusivo delle professioni di tricologo e psicologo, oltre che per il reato di sostituzione di persona in ambito sanitario.
L’indagine del NAS: accertamenti e gravi indizi
L’operazione rappresenta il punto d’arrivo di una complessa e meticolosa attività investigativa, coordinata dalla Procura reggina e condotta sul campo dagli specialisti del NAS. Al termine degli accertamenti sono stati raccolti gravi indizi di colpevolezza a carico dell’uomo, che operava stabilmente sul mercato medico pur essendo totalmente privo dei necessari titoli abilitativi e accademici. La solidità dell’impianto accusatorio è stata pienamente condivisa dal Giudice per le Indagini Preliminari (GIP), che ha convalidato il sequestro preventivo dello studio medico adibito alle visite, i portali Web e i canali di comunicazione utilizzati dal sedicente professionista per attirare i clienti.

La fitta rete online e miracolose cure contro la calvizie
Secondo quanto emerso dalle indagini, l’indagato aveva strutturato una vera e propria trappola digitale per intercettare pazienti ignari. Attraverso diversi siti internet di sua proprietà, l’uomo illustrava dettagliatamente le proprie presunte competenze in ambito tricologico, indicando titoli accademici e specializzazioni mediche mai conseguiti e promettendo miracolose soluzioni a problemi di calvizie e affezioni del cuoio capelluto.
La truffa, tuttavia, non è sfuggita all’occhio vigile degli investigatori. I militari del Nucleo Antisofisticazione sono riusciti a incastrare l’uomo combinando diversi metodi investigativi con lunghi servizi di osservazione e pedinamento, una capillare raccolta di testimonianze da parte dei clienti raggirati e una rigida analisi documentale dei finti titoli. È stato così accertato che il soggetto svolgeva regolarmente visite specialistiche e vere e proprie attività sanitarie senza aver mai superato un esame universitario né aver ottenuto l’iscrizione ai relativi albi professionali.

Medico abusivo: precedente penale specifico
Il quadro indiziario si aggrava ulteriormente alla luce del passato dell’indagato: dagli accertamenti in banca dati è emerso infatti che l’uomo era già stato tratto in arresto negli anni scorsi per condotte identiche, riportando perfino una condanna definitiva per gli stessi reati. L’intervento decisivo è scattato lo scorso 14 maggio 2026. I militari del NAS hanno blindato la struttura medica e notificato contestualmente l’informazione di garanzia all’indagato. Nel corso delle operazioni, le forze dell’ordine hanno apposto i sigilli a due siti internet e a una casella di posta elettronica istituzionale, strumenti considerati fondamentali per il procacciamento della clientela.
Contemporaneamente, i Carabinieri hanno posto sotto sequestro l’intero ambulatorio di tricologia medica e tutte le attrezzature cliniche presenti all’interno, macchinari costosi e specialistici considerati dagli inquirenti come strumenti funzionali all’esercizio abusivo delle professioni sanitarie contestate.



















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