Italia
Danneggiata l’auto del giornalista Michele Inserra, in passato sotto protezione per minacce della ‘ndrangheta
Il fatto risale ai giorni scorsi. Inserra era stato in passato sotto protezione per minacce della ’ndrangheta. Le indagini sono in corso

CASOLA DI NAPOLI – È stata danneggiata nei giorni scorsi l’autovettura di Michele Inserra, consigliere comunale del piccolo centro dei Monti Lattari, in provincia di Napoli. Il fatto è avvenuto nel centro cittadino di Casola di Napoli e ha immediatamente attivato le indagini delle forze dell’ordine. Sul danneggiamento stanno lavorando i Carabinieri della Compagnia di Carabinieri di Castellammare di Stabia, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Torre Annunziata. Gli investigatori stanno ricostruendo la dinamica dell’accaduto e valutando ogni possibile pista.
Inserra, giornalista e consigliere
Inserra, 50 anni, è giornalista de “L’Altra voce dell’Italia – Il Quotidiano della Basilicata” e opinionista di Radio Kiss Kiss Napoli. In passato ha lavorato a Roma tra Rai Uno, Camera dei Deputati e Senato della Repubblica. È stato inoltre per anni alla guida della redazione cittadina e provinciale de “Il Quotidiano della Calabria”, esperienza durante la quale ha ricevuto attenzioni e minacce legate al contesto criminale locale.

Per quattro anni, Inserra è stato sottoposto a un provvedimento di protezione disposto dalla Prefettura di Reggio Calabria, a seguito di una serie di intimidazioni attribuite alla ’ndrangheta calabrese. Un periodo complesso maturato durante la sua attività giornalistica in Calabria, territorio in cui ha operato a lungo come responsabile della redazione locale.
L’attività politica recente
Eletto nel giugno 2024 nella maggioranza del sindaco Alfredo Rosalba, Inserra ricopre oggi il ruolo di consigliere comunale indipendente dal 6 novembre scorso. L’episodio che ha coinvolto la sua auto arriva in un contesto politico locale già attenzionato e ora al centro delle verifiche degli inquirenti. Gli inquirenti non escludono alcuna pista. Al momento, ogni ipotesi resta aperta in attesa degli sviluppi investigativi e degli accertamenti tecnici sull’episodio.


















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