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Gennaro De Rosa racconta “Music for Change”: «oltre 900 candidature, i ragazzi cercano opportunità»
Il fondatore e direttore artistico del premio, intervenuto negli studi di RLB durante la trasmissione Fatti Vivi, racconta la 17ª edizione appena conclusa al Teatro Rendano di Cosenza. A trionfare è stata Fremir con “Alla mia festa”, brano dedicato alla crisi ambientale. Un percorso che unisce musica, impegno civile e occasioni concrete per emergere

COSENZA – Si appresta a compiere 18 anni Music for Change, il premio ideato da Gennaro De Rosa, organizzato da Musica contro le mafie APS, giunto alla sua 17ª edizione, che si è concluso venerdì 9 ottobre al Teatro Rendano di Cosenza. A tracciare un bilancio della manifestazione è stato Gennaro De Rosa, fondatore e direttore artistico del progetto, ospite negli studi di RLB durante la trasmissione Fatti Vivi. Un progetto che vede la musica come strumento per raccontare il presente, affrontare le questioni sociali e offrire nuove prospettive agli artisti emergenti.
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De Rosa racconta Music for Change: 903 candidature e 7 finalisti
Al centro del racconto, il successo della cantautrice Fremir, vincitrice con “Alla mia festa”, brano che affronta la crisi ambientale attraverso una prospettiva originale, lontana dai cliché e costruita attorno alla metafora di una relazione sentimentale in disfacimento. Un risultato maturato al termine di una selezione che ha coinvolto 903 candidature provenienti da tutta Italia, ridotte progressivamente a 150 artisti ammessi ai casting, 40 convocati alle Live Audition e infine sette finalisti.
Sul significato di numeri così importanti e sulla necessità delle nuove generazioni di esprimersi attraverso la musica civile, De Rosa ha individuato soprattutto nella ricerca di occasioni concrete la ragione del successo del bando: «mi piacerebbe illudermi che sia così: l’iscrizione dipende secondo me molto dal fatto che i ragazzi hanno bisogno di opportunità e Music for Change lavora tantissimo su questo».

Da Fremir alla residenza artistica: un percorso che va oltre il premio
La vittoria di Fremir, cantautrice napoletana che vive a Milano e ha intrapreso relativamente di recente il proprio percorso musicale, rappresenta il risultato più significativo di un’edizione che ha messo al centro sette temi di attualità: democrazia, ambiente, uguaglianza, confini e marginalità, identità, lavoro e rapporto tra vita digitale e reale. Sul palco del Rendano, insieme alla vincitrice, si sono esibiti Federico Baldi, Livrea, Janaki, Andera, Luisiana e Youngover, con brani nati durante la residenza artistica del Sound Village.
Nel corso dell’intervista, De Rosa ha approfondito il lavoro svolto dai partecipanti durante gli otto giorni di formazione, affiancati da autori, produttori, coach e professionisti dell’industria musicale. Un’esperienza che non si limita alla scrittura e alla composizione, ma comprende anche la produzione, la distribuzione e la capacità di presentare il proprio progetto artistico. I sette brani sono stati pubblicati il 9 ottobre nell’album collettivo Music For Change – Cluster Album #26, disponibile sulle piattaforme digitali. Gli ascolti registrati fino al 28 novembre concorreranno inoltre all’assegnazione del Premio Stream Believe.

Per Fremir, il riconoscimento si traduce in un pacchetto di opportunità che comprende 10mila euro assegnati da NUOVO IMAIE per realizzare un tour, 15 appuntamenti nella Rete Live, l’apertura dell’Uno Maggio Taranto Libero e Pensante 2027 e la partecipazione a Casa Sanremo 2027. Un sistema pensato per accompagnare gli artisti anche dopo la finale, attraverso una rete di festival e premi che comprende, tra gli altri, il Premio Bindi, il Premio De André, Musica da Bere e il Be Alternative Festival.
De Rosa ha sottolineato anche il valore di una competizione capace di accogliere percorsi anagrafici differenti, ricordando come il talento non debba essere necessariamente legato alla giovanissima età.
Il futuro di Music for Change: nuove sfide e 18^ edizione
Tra i momenti più significativi della manifestazione, il direttore artistico ha ricordato anche il percorso di Livrea, seconda classificata con “Mela”, brano dedicato al tema dell’uguaglianza e alla questione femminile, raccontata attraverso una rilettura simbolica della mela di Eva. L’artista è stata accompagnata nel percorso verso Casa Sanremo, insieme ad Andera, vincitrice del Full Experience Award con “Adesso guardami”, riconoscimento dedicato alla partecipazione e alla crescita lungo tutte le fasi del progetto.

La finale ha assegnato anche altri riconoscimenti: il Premio ACEP agli Youngover, il Premio 1MNext a Livrea, il Premio Quarto Savona 15 ex aequo a Luisiana e Janaki, il Best Lyrics Award a Federico Baldi e il Premio Musa Factory e la Menzione Speciale del Club Tenco a Fremir. Un mosaico di premi che conferma la volontà di valorizzare non soltanto il risultato finale, ma anche la qualità della scrittura, la capacità di evoluzione e l’impegno degli artisti.
Guardando al futuro, De Rosa ha annunciato la volontà di prendersi qualche mese in più prima di lanciare il nuovo bando, per costruire un’edizione “maggiorenne” ancora più vicina ai cambiamenti della società e alle questioni emergenti. Nessuna pausa, dunque, ma il tempo necessario per rinnovare il progetto in vista del traguardo.
















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